domenica 4 marzo 2012

Appunti e spunti

Scusate la latitanza, ma in questo periodo ma ho avuto molte cose da fare e molti cambiamenti... poi vi racconterò, promesso!!!
Nel frattempo mi sono messa a leggere un libro di un autore che mi piace da morire. "Un genitore quasi perfetto" di Bruno Bettelheim, di cui mi ha colpito molto un frase: "Non cercare di essere genitori perfetti, nè tanto meno aspettarsi che lo siano i nostri figli. Il segreto per essere un buon genitore, un genitore quasi perfetto, si può scoprire cercando di comprendere le ragioni dei figli provando a mettersi nei loro panni, costruendo con loro un profondo rapporto di comunicazione emotiva e affettiva. E' all'interno di questo scambio, sostanzialmente paritario, che possone essere collocati e trovare soluzione tutti i tipi di problemi che via bia si presentano nella vita quotidiana della famiglia:: dalle collere e dai capricci della prima infanzia ai terrori notturni, dal rifiuto della scuole alle ribellioni adolescenziali, dal problema della disciplina a quello delle punizioni".
Voi che ne pensate?

domenica 12 febbraio 2012

Educatrici e tate perfette non esistono... tranne Mary Poppins

Oggi è domenica, ancora non mi sono ripresa dalla stanchezza di un settimana di lavoro; sembro una superstite di qualche evento apocalittico. Santo Marito preso da compassione cucinato la colazione, rigovernato, rifatto il letto e rimesso a posto, mantre io in stato comatoso cerco di riprendermi stando sdraiata sul divano con un plaid e due cuscini. Penso alla settimana appena trascorsa tra cendele di naso, tosse, cacca e febbri, e mi torna alla mente una conversazione tra una mamma e un'educatrice:
M: "Ciao!!"
E: "Ciao, come va? Tutto a posto?"
M: "Sì grazie, e te tutto bene?"
M:"Sì".
Mentre l'educatrice racconta cosa ha fatto la bambina durante la giornata al nido, tutto d'un tratto la mamma alza lo sguardo verso l'interlocutrice e dice:
M: "Certo però, quando voi avrete dei bambini sarete più avvantaggiate, no? Anche solo per cambiare un pannolino, voglio dire"
E: "NO"
Chissà perchè le mamme vedono noi educatrici come la perfezione, come coloro che sicuramente sanno come risplvere ogni problema, ogni dilemma esistenziale, come coloro che sanno destreggiarsi al meglio tra capricci, cacca, nanna, vomito, pianti, pappa, senza commettere alcun errore. Nonostante siamo dotate di occhi in ogni parte del corpo per controllare 24 ore su 24 i vostri bambini, può succedere che anche a noi educatrici sfugga qualche particolare e che qualche bimbo possa cadere, essere morso, o graffiato. Non credo assolutamente a libri, siti, blog e simili che pretendono di avere la ricetta perfetta sciorinando regole su come gestire il proprio figlio, come farlo addormentare subito, come farlo mangiare, come gestirne i capricci. ALT!!! Nessuno conosce neglio di voi il vostro bambino, le sue abitudini, i suoi comportamenti. Va bene prendere spunti e suggerimento da chi "è del mestiere", non va bene farne una roligione. I nostri consigli provengono dallo studio teorico, dall'osservezione del bambino e dall'esperienza. Ma nessuno all'università ci ha insegnato a cambiare il pannolino a un bambino, come relazionarvisi, come dargli da mangiare, o altro. quello che sappiamo lo abbiamo imparato col tempo e con l'esperienza, con i tirocini e gli stage. Siamo proprio come voi!!! La prima volta che cambi un bambino pieno di cacca ti domandi: "E ora che faccio?" Se trovi una collega compassionevole e con più esperienza sei salva, altrimento prendi e ci provi. Nessuna di noi ha la fprmula magica o la ricetta perfetta per stare con i bambini, solo l'adorata Mary Poppins. a volte vorrei essere come lei, "praticamente perfetta", ma so che non è possibile.
Fare l'educatrice è una cosa, fare la mamma è un'altra. Avere un figlio non è come occuparsi dei bambini degli altri, nonostante te ne prenda cura e gli voglia bene dal primo istante in cui mettono piede al nido. Il confronto con altre mamme e le educatrici, lo sacmbio di metodi e consigli, il dialogo e il sostegno reciproco vi aiutamo molto di più che leggere e prendere come oro colato le teorie di chi si "rivela al mondo" come "il salvatore/salvatrice" di mamme e bambini, dettando regole, metodi e condigli come fossero pura verità.

martedì 7 febbraio 2012

Mamme a tempo pieno e mamme lavoratrici

Leggo in una rivista dedicata alle mamme che a New York è in corso una "guerra" tra mamme che lavorano e mamme a tempo pieno. Ognuna di queste due categorie difende la propria scelta attaccando l'altra. Voi che ne pensate? Io credo che una donna debba scegliere ciò che ritiene giusto, ciò che pensa che sia meglio per il figlio, senza sentirsi sminuita (o viceversa) rispetto ad altre mamme che magari operano scelte differenti. Ci sono molte circostanze che portano una mamma a fare certe valutazioni, ma nessuna di noi dovrebbe sentirsi in colpa (noi donne siamo bravine in questo). Purtroppo a volte le circostanze non ci permettono la scelta che vorremmo fare, magari per il semplice fatto che non abbiamo nessuno (nonni, tate) che ci aiuti. Detto questo, non so quale sia la situazione a New York e in America, ma so che l'Italia non è assolutamente un paese per mamme e donne. non c'è nessun tipo di aiuto concreto a sostegno di chi ha figli. e non sto parlando di aiuti economici o in generale di accesso al welfare da parte delle famiglie con figli. Il problema maggiore è l'assenza di controllo sul mondo del lavoro. come è possibile che se una donna cerca lavoro non viene assunta perchè potenzialmente potrebbe rimanere incinta? Come è possibile ad un colloquio di lavoro sentirsi dire di "non fare figli"? Come è possibile che certi principali, per non pagare le maternità, al momento dell'assunzione facciano firmare alle donne delle "dimissioni in bianco" da rendere operative in caso di gravidanza. Come è possibile che lo stato permetta truffe del genere? Ne vogliamo parlare? Spesso al nido arrivano mamme disperate perchè il principale fa capire loro che prendere troppi permessi per il proprio figlio non va bene. Con la conseguenza che le mamme sono costrette a mandare al nido i loro bambini con la febbre, con vomito, con diarrea, o sono costrette ad accelerare al massimo l'inserimento col rischio che poi il bambino non si trovi bene nel nuovo ambiente. Si salva solamente chi ha nonni a cui affidare il proprio bambino o chi, oltre al nido, può permettersi anche una baby sitter. Vi sembra giusto? A me no. Vanno bene gli aiuti economici come voucher, buoni servizio, nidi aziendali, nidi convenzionati, assegni familiari, ma una donna e una famiglia hanno bisogno di ben altro. Serve una reale politica per le famiglie (e per le coppie con figli), concreta, che esuli dalle solite frasi di circostanza dei politici che intendono ingraziarsi il consenso dei cattolici. Serve la creazione di una rete che sostenga le famiglie laddove non si può arrivare con i soli aiuti economici, dal momento del concepimento fino ai primi anni di età del bambino. Sempre!!! Questo vale per sia per le donne che decidono di affiancare il lavoro al mestiere di mamma, sia per coloro che decidono di dedicarsi completamente alla famiglia e ai figli. La cosa importante è che, qualunque sia la vostra scelta, siate presenti con i vostri figli, in maniera attiva. Come esempio potrei portare una mamma che viene al nido dove lavoro.Lascia i figli (due gemellini) alle 8,00 e li riprende tra le 17,30 e le 18,00. E' meraviglioso vederla quando viene a prenderli e fa loro un sacco di feste facendoli impazzire di gioia (e impazzendo di gioia a sua volta). Dal momento in cui decidiamo di diventare e poi essere mamme tutto in noi cambia, si innesca una serie di meccanismi che a volte noi donne non immaginiamo nemmeno, tanto è forte la trasformazione che subiamo. Penso dunque che le donne anzichè frsi la "guerra" e rinfacciarsi i vari "lo faccio bene io" e "lo fai male te", debbano unirsi, confrontarsi, aiutarsi e sostenersi, allo scopo di trarre il meglio da ogni situazione. Non esistono scelte, circostanze, situazioni che siano ideali o perfette. Abbiamo il diritto di sbagliare, di correggerci e di porci tante e tante domande. Le mamme migliori sono proprio queste.

martedì 24 gennaio 2012

Oddio, devo mandare il bambino al nido!!! E ora che faccio?

Dopo tanto tempo che avete passato con il vostro bambino, è arrivato il momento di scegliere il nido a cui iscriverlo. Qui per mamma e bambino per la prima volta avverrà il tanto temuto distacco. E adesso??? E' sicuramente importante confrontarsi con altre mamme che hanno fatto prima di voi questo tipo di esperienza, ma ricordate che ogni "esperienza" è personale. Innanzi tutto recatevi presso il vostro comune di residenza, o nel comune in cui lavorate, consigliabile se il vostro lavoro vi costringe a stare lontano da casa per molte ore, durante le quali non potete contare su nessun aiuto (nonni, tate, mariti, ecc.). Gli uffici comunali vi potranno rilasciare la lista dei nidi sul territorio, nella quale solitamente sono inseriti i nidi comunali, i nidi privati e quelli convenzionati (nidi privati che accettano bambini dalle graduatorie comunali). Se siete "tecnologiche" potete scaricare la lista direttamente dal sito internet dei comuni. A questo punto viene il bello: scelto il nido che corrisponda maggiormente alle vostre esigenze, chiamate e chiedete la disponibilità. In caso di risposta affermativa fissate un appuntamento e andate a visitare la struttura. La visita è un test importante, e il mio consiglio è di domandare qualsiasi informazione vi passi per la testa: retta, buoni mensa, cucina, orari, attività... Ma come faccio a scegliere senza sbagliare? Niente paura, è molto più facile di quanto sembri! Dicevo qualche riga fa che il sopralluogo è un momento molto importante per la scelta finale, perchè oltre a trovare un nido che venga incontro alle vostre esigenze logistiche, è necessario che l'ambiente e la struttura vi trasmettano tranquillità al primo impatto. Inoltre vi consiglio di osservare le educatrici e di parlare con il responsabile pedagogico per informarvi riguardo alle attività e alla programmazione. Una volta finita la visita, ripensate a quello che avete visto e sentito e decidete con calma. Se non siete del tutto convinte o avete qualche dubbio la scelta migliore è quella di visitare più di una struttura per avere un termine di paragone. Avete scelto il nido per il vostro bambino? Bene!!! Quando darete la conferma pagando la prima retta, dovrete sostenere un colloquio preliminare allo scopo di far conoscere meglio il vostro bambino. Le domande sono di tipo informativo sulle abitudini del bimbo: quanto usa il ciuccio, come dorme, cosa mangia, eventuali allergie, se ha o ha avuto malattie importanti, quali sono le sue abitudini. Le vostre risposte saranno molto importanti, perchè daranno un quadro generale di vostro figlio al responsabie pedagogico che elaborerà delle linee guida di comportamento verso il bambino che rendano la sua presenza al nido più tranquilla e felice possibile. Adesso però arriva la parte più temuta da tutti: l'inserimento e il distacco. Che cos'è? Come funziona? Come mi devo comportare? Prima di farvi venire l'ansia da prestazione tirate un sospiro profondo e rilassatevi. L'inserimento è il periodo che serve al bambino (e spesso anche a molti genitori) per distaccarsi dalla madre ed abituarsi al nuovo ambiente e alla presenza di nuove persone. Niente paura dunque!!! Solitamente l'inserimento dura una quindicina di giorni, ma la durata può dipendere da come il bambino reagisce, nel bene e nel male, alla nuova situazione. Con voi vi saranno due educatrici di riferimento che vi accompagneranno in questo nuovo viaggio. Un piccolo consiglio che mi sento di darvi è di rilassarvi e di stare tranquille. Molte mamme vanno in ansia pensando che le nuove figure educative possano prendere il posto dei genitori nella vita del bambino. Hanno paura di vedere il loro ruolo ridimensionato dalle nuove tate con cui il bambino interagirà, ma vi assicuro, non è così. Al bambino può far solo bene confrontarsi con altre persone (sia coetanei, che adulti), ma non rinuncerà mai a voi e alla vostra guida. E' normale che abbiate dubbi, e angosce, ed è per questo che vi invito ad informarvi e domandare quanto più possibile. Per qualunque cosa parlate sempre con le educatrici o con la pedagogista di riferimento ed esternate i vostri dubbi, di modo che l'inserimento al nido di vostro figlio non diventi un trauma, ma sia uno scambio continuo di emozioni ed esperienze.

lunedì 16 gennaio 2012

Primo post del 2012!!! Allegre idee per risparmiare.

Comincio l'anno parlandovi di un argomento che interessa moltissimo tutte le mamme, permettendomi di darvi alcuni piccoli suggerimenti e spunti. Come organizzare una festa di compleanno al propiro bambino senza spendere un capitale? Bene, da dove possimo cominciare? Cose da dire ce ne sarebbero tantissime. Iniziamo dinque dalle più importanti:
1- GLI INVITI
Quanti bambini invito? Tutta e solo la classe? Altri amici? Diceidete chi invitare assieme al vostro bambino, se è già grandicello. Se invece è ancora troppo piccolo pensateci voi e fate una scelta in base alle caratteristiche del luogo in cui si svolgerà la festa. Fatta la lista calcolate sempre qualche invitato in più. Esempio: se ne avete contati quindici aggiungetene almeno altri due o tre, per evitare di ritrovarvo a brutte sorprese per quanto riguarda la merenda e gli eventuali regalini da lasciare agli invitati. Si può risparmiare sugli inviti creandoli al computer, utilizzando il loro personaggio preferito, una loro foto in verisone "simpatica", un disegno colorato direttamente da loro, o creando un biglietto su un cartoncino bristol colorato. Qualunque cosa scegliate, ricordate sempre di mettere luogo, data, ora e numero per la conferma.
2- IL LUOGO
Dove organizzo la festa? e pensate di organizzare la festa in casa vostra, tenete presente che serve una stanza ad uso esclusivo dei bambini, dove non vi siano oggetti che si possono rompere,e ova vi sia abbastanza spazio per giocare e divertirsi. Se invece siete costrette ad affittare una sala da qualche parte valutate la grandezza e gli eventuali pericoli che possono prensentarsi: colonne, sedie e tavoli sparsi, spine elettriche scoperte (eh, sì... capita anche questo!!!).
3- L'ALLESTIMENTO
Come allestisco la casa o la sala dove farò la festa? Chiaramente tutto dipende dalle caratteristiche del luogo. I palloncini ad elio sono molto adatti perchè ne bastano pochi per riempire a sufficianza gli ambienti, sia che scegliate delle "colonne" (6 palloncini legati insieme ad altezza diversa) da posizionare sparse per la sala, sia che decidiare di lasciarli volase fino al soffitto e magari donarli ad ogni bambino alla fine della festa. Potete comprare evnetuali bandierine, festoni, cappellini nei supermercati, negli empori e nelle cartolerie.
4- LA MERENDA
Cosa si mangia? Il consiglio che vi dò per risparmiare sulla merenda, ma non sulla qualità, è di portarla direttamente da casa, preparando panini, patatine e stuzzichini vari, schiacciatine e, se possibile, pizza. La torta dovrebbe essere quella preferita dal bambino, magari con una decorazione particolari. Se vi manca il tempo per preparare un intero rinfresco si può comprare tutto nei supermenrcati o nei forni, alcuni dei quali offrono sconti speciali per un "pacchetto festa".
5- I GIOCHI
A cosa giochiamo? La cosa fondamentale per i giochi è che siano adatti all'età media dei partecipanti alla festa. Se per risparmiare non volete avvalervi di un animatore, ricordate che durante tutto l'arco della festa dovrete tenere l'attenzione sempre puntata su di voi, altrimenti rischiare di perdere l'interesse dei bambini al gioco, che che quindi la situazione vi sfugga di mano. Se siete in casa potete organizzare una caccia al tesoro (un must per far divertire i bambini), magari coinvolgendo anche i genitori, potete cimentare i piccoli nel classicissimo gioco delle sedie, e molti altri ancora secondo la vostra fantasia.
6- IL TAGLIO DELLA TORTA
No, non è un matrimonio... ma il taglio della torta può essere comunque un'occasione di interesse e divertimento per tutti i partecipanti e non solo per il festeggiato. Provate a posizionare il tavolo al centro della stanza, prendete torta, candeline e tutto l'occorrente, radinate i bambini intorno a voi e intonate tutti insieme un sonoro "tanti auguri a te". Il risultato è assicurato.
7- LO SCARTO DEI REGALI
Ecco un argomento apparentemente senza importanza, ma dal quale può dipendere il buon esito di una festa di compleanno: dovete essere voi a scegliere come gestire la questione regali. Se aprirli tutti insieme alla fine della festa o da soli con il vostro bambino quando tutti se ne saranno andati. Il consiglio che però vi dò (e che a parer mio è fondamentale) è quello di non aprire i regali durante la festa. Se avete intenzione di far giocare i bambini, vi consoglio di radunare i regali e farli aprire al festeggiato alla fine della festa (magari dopo il taglio della torta). In caso contrario i bambini, attratti dai vari regali, non seguiranno i giochi e vi costringeranno a fare doppia fatica.
8- VARIE ED EVENTUALI
Un altro consiglio che vi voglio dare, e che molte mamme che mi contattano seguono, è quello di fare la festa assieme ad un compagno di classe o un amico che compie gli anni a distanza di poco tempo dal vostro bimbo. Questa è una scelta che dovrete valutare bene nella possibilità di ammortizzare le spese. Ma è necessario che siate sicure che il bambino possa gradire o meno questo tipo di soluzione. Un altro aspetto da poter considerare per il risparmio (stavolta mi rivolgo ai partecipanti e non agli organizzatori) è il seguente: tutta la classe può decidere un budget per il regalo di compleanno del festeggiato in modo da comprare un regslone unico, col doppio guadagno di risparmiare tempo e denaro e di acquistare al festeggiato un oggetto bello e particolare. Se decidete di fare tutto da sole ricordatevi che sarà una giornata intensa e molto impegnativa. Dovrete pensare voi a tutto, in particolare all'animazione che svolgerete. Se non ve la sentire e volete prendere un animatore ricordate di valutare bene che cosa vi offre. Voi mamme sapete valutare bene il rapporto qualità prezzo, quindi richiedete un curriculum e tempestate l'animatore con ogni domanda che vi passa per la testa. Ricordate una cosa molto importante: organizzare una festa di compleanno non è solo "che ci vuole a fare due giochini", ma è difficile e impegnativo, alla fine bisogna pensare ad un sacco di cose. L'organizzazzione di una festa è come la preparazione di n ottimo dolce: se si sbaglia ad amalgamare un solo ingrediente il risultato può essere molto, ma molto, indigesto.

lunedì 28 novembre 2011

Un piccolo regalo di Natale a tutte le future spose...

Visto che ci avviciniamo al Natale e diventiamo tutti più buoni ho deciso di fare un piccolo regalo a tutte le future spose.
Molto spesso quando siamo in preda al "panico-preparativi-matrimonio" ci dimentichiamo degli ospito più piccoli, che saranno con noi durante tutto lo svolgimento della festa. Se vi affidate ad una Wedding Planner, sarà lei ad occuparsi di tutto, altrimenti... toccherà a voi!!! No panic... la cosa più importante è avere accuratezza nelle cose più semplici, ma senza affidarvi a chi vi fa tutto troppo facile. Mi sento di darvi qualche piccolo consiglio che aiuterà voi e i vostri piccoli ospiti a passare la giornata con tranquillità e serenità. Prendete carta e penna e fatemi sapere!!!

Quando andate a vedere una location o un ristorante assicuratevi che il posto in cui pensate di far stare i bambini sia sicuro e comodo. Se il vostro ricevimento si terrà al chiuso ricordatevi che: la stanza dei piccoli deve essere vicina al bagno e comunicante con la sala in cui vi sono gli altri ospiti, di modo che genitori e bambini possano vedersi e che in qualunque momento gli adulti possano essere raggiunti da loro senza panico e senza rischi. Assicuratevi che all'interno della stanza dei bambini non vi siano pericoli, come la presenza di appendiabiti, prese elettriche scoperte (facendole coprire con lo scotch i bimbi non rischino di infilarvi i ditini), e inoltre sarebbe bene ficcare in magazzino vasi da 2000€ o roba simile... STRANO MA VERO, ma a noi è successo veramente di fare un'animazione in una stanza completa di: tavolo traballante con vaso da 2000€ sopra, appendiabiti semovibili, uno specchio fissato malamente alla parete... una situazione molto precaria, insomma.
Se invece volete un ricevimento all'aperto assicuratevi (ove possibile) che i bambini possano usufruire di una stanza (sempre vicina al bagno e sempre senza pericoli): certe giornate possono rivelarsi terribilmente calde ed è bene che i vostri piccoli ospiti abbiano la possibilità di godere di un po' d'ombra e rinfrescarsi. Non ponete il tavolo dei bambini a ridosso di una piscina o di un burrone o dove non ci sia niente che delimiti il perimetro del giardino. I bambini amano alzarsi e correre e queste piccole accortezza fanno sì che essi possano passare la giornata senza correre il rischio di perdersi o cadere in acqua. STRANO MA VERO, ma noi ci siamo ritrovati a intrattenere i bambini a bordo vasca di una profonda piscina, o in situazioni ancora più simpatiche come vicino a precipizi, in campi sterminati e non delimitati e in mezzo a due casse stereo da parecchi decibel l'una...
Quando scegliete il catering ricordatevi che i bambini, a meno che non siano già grandicelli, non mangiano il vostro menù. Abbiate quindi l'accortezza di richiedere al catering un menù adatto a loro. Pensate anche ad eventuali intolleranze alimentari informandovi presso i genitori e richiedendo al catering un menù speciale che ne tenga conto. Inoltre nella scelta del catering o del ristorante, informatevi se dispongono di seggiolono o cuscini per i più piccoli e richiedete un'apparecchiatura semplice al tavolo dei bambini: niente calici, niente coltelli, niente posate doppie, niente piatti in porcellana pregiata.
Bene... adesso arriva il momento più importante: la scelta dell'animatore. Niente panico, è molto più semplice di quanto sembri. Basta fare le domande giuste e affidarsi a veri professionisti e non a persone improvvisate. Solitamente ville e Wedding Planner hanno una loro rosa d'appoggio per i servizi di animazione, ma spesso può capitare che non ce l'abbiano, e che dobbiate dunque informarvi da sole. Innanzi tutto non fidatevi di chi di chi tratta il servizio di animazione approssimativamente, presentandolo con estrema semplicità e superficialità e praticando costi irrisori: l'animazione per bambini è un servizio PROFESSIONALE, eseguito da PROFESSIONISTI!!! Avere a che fare con i bambini è una faccenda delicata, non è così semplice come può sembrare. Un'altra cosa da tenere ben presente: dovete capire se per i vostri bambini volete una baby sitter o un animatore: la baby sitter si limita a tener buoni i bambini durante il pranzo e cambiare i pannolini ai più piccoli. L'animatore oltre ad assumersi compiti di controllo, si occupa del divertimento dei piccoli, intrattenendoli tramite giochi appositamente studiati e strutturati in base alle età dei bambini, con materiali preparati allo scopo.
Infine vi suggerisco un piccola lista di domande fondamentali da fare quando andate a scegliere l'animazione:
1- L'esperienza: è importante che chi si occupa dei bambini oltre che ad avere esperienza ludico-ricreativa, abbia una grossa mole di esperienza educativa. E' importante l'animatore sappia relazionarsi a loro. Per assicurarvi di tale aspetto il consiglio che vi dò è quello di farvi mandare il curriculum dall'animatore.
2- Chiedete all'animatore da chi si farà affiancare, e diffidate assolutamente da chi vi dice che porterà sorelle, nipoti, vicine di casa o si improvvisa. Un conto è avere due bambini d guardare o svolgere una festa di compleanno in un ambiente protetto come una casa, un conto è lavorare per 4-5 ore consecutive con una ventina di bambini di diverse età, che magari non si conoscono tra loro, in un luogo che non conoscono.
3- Chiedete per quanto tempo l'animatore starà con i bambini.
4- Chiedete all'animatore se intratterrà i bambini durante il pranzo di nozze.
5- Se avete in progetto di realizzare qualcosa di particolare per i bambini, assicuratevi che sia possibile.
6- Se l'animatore vi propone il truccabimbi chiedete assolutamente che prodotti usa e informatevi di conseguenza. Per truccare i bambini esistono apposite manche di colori atossici e anallergici. STRANO MA VERO: Ci siamo imbattuti in persone che truccavano i bimbi con in colori acrilici (!).

In conclusione, care spose, spero di esservi stata utile nel'illustrarvi poche piccole accortezze per rendere speciale la giornata dei vostri piccoli ospiti.

Al prossimo post....

mercoledì 23 novembre 2011

..verso il natale..

Ciao!! E' passato quasi un mesetto dall'ultima volta che vi ho scritto..come state? Io bene anche se mooolto raffreddata :(( Vi avevo promesso che vi avrei raccontato tutti i cambiamenti stregattosi di questo periodo... da dove comincio??? Intanto vi dico che il gruppo si e' trasformato un po'. Sono andate via delle persone e si sono aggiunte altre leve molto valide, si prendono lavori solo di un certo tipo sia economico che professionale... Questo non e' facile da spiegare, ma e' stata una scelta costretta da tanti tipi di fattori il primo e' quello di essere poco considerati.. Avete mai provato a preparare dei giochi per bambini che non avete mai visto?Cercare il materiale giusto? La musica? Prendersi la responsabilità? Fare si che tutto sia perfetto o quasi e che alla fine i vostri bambini siano felici e voi contenti perché tutto e' andato per il verso giusto? Secondo me no e lo dimostra il fatto che alcuni genitori ti dicono che per fare due giochini non ci vuole niente oppure pretendono la super festa a costo praticamente zero. E' possibile secondo voi? Provate a pensare se un giorno il vostro capo vi chiede di fare una determinata cosa perché vuole fare bella figura con dei nuovi clienti e poi vi dice che pero' non vi può pagare di più perché in fondo non ci vuole niente a farlo... Come vi sentireste? Mi rendo conto che sono molto dura a dire certe cose e mi dispiace perché io amo il mio lavoro non a caso sono sempre in formazione (adesso sto frequentanto la scuola di danzaterapia metodo fux a firenze) sia come educatore che come animatore e mi piace fare le cose a modo e non tanto per fare.. Scusate lo sfogo avevo bisogno di confrontarmi con voi genitori. Che ne pensate? Mi sento di darvi un consiglio..quando cercate un animatore fategli delle domande tipo: chiedetegli se ha un minimo di esperienza con i bambini dal punto di vista educativo, se che i colori che usa per truccare i bambini siano adatti (DEVONO essere prodotti cosmetici per bambini ad acqua altrimenti vengono allergie e irritazioni). Sono piccole accortezze che fanno la differenza insieme al prezzo... Le altre novita' sono che per il periodo natalizio siamo impegnati in diversi posti a fare laboratori grattuiti per i vostri bambini i dettagli ve li diro' prossimamente.. Un post cosi non l'avevo mai scritto, un po' polpettone? :DD ne approfitto per salutare tutti bambini e i genitori e gli sposi che rendono unico e speciale questo lavoro. Ora vi saluto perché vado a preparare un buon pranzettino e a studiare A presto aspetto i vostri commenti, spunti e suggerimenti ps:se riesco metto anche qualche foto un abbraccio