giovedì 12 settembre 2013

Un pomeriggio diverso

In questi giorni con Viola abbiamo fatto tante cose, tra cui andare in biblioteca a leggere e a scoprire nuovi libri. Insieme a noi è entrata la nostra amica Greta ed il divertimento è stato doppio. Si sono divertite tantissimo. Ecco qualche foto:
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Eccoci arrivate!!!

In giro per la stanza.


finalmente abbiamo trovato la cesta dei librini morbidoni...

E questo librino, tutto da toccare e da scoprire, ci è piaciuto tantissimo!!!

giovedì 5 settembre 2013

News

Ciao mamme, finalmente posso riscrivere sul blog, avevo tanta voglia di ricondividere con voi dubbi, certezze, idee e tutto quello che ci viene in mente. D'ora in avanti ci saranno tante news fra cui quella di confrontarci e di poter parlare con una pedagogista clinica, giovane e in gamba pronta a farsi stressare dalle nostre e mie domande. Lei si chiama Vania Rigoni è fiorentina d.o.c ha un sito "www.labottegadellapedagogista.com e un blog http://bottegadellapedagogista.com che gestisce insieme alle sue innumerevoli attività. Vi consiglio di andare su internet e dare una sbirciatina sono sicura che vi piacerà. A parte questo come sono andate le vostre vacanze? A noi bene . Viola continua a crescere con la velocità di un treno, io ogni tanto la riprenderei quando era ancora tutta una grinza e sveva gli occhini chiusi.... ma non e' possibile. E' be'bellissimo vedere i suoi cambiamenti. Comincia a gattonare e a tirarsi su e se le dai le mani lei ti porge le sue per camminare. Abbiamo già comprato le scarpine primi passi. Mi chiama mamma e quando è in difficoltà mi chiama piagnucolando. I bambini sono meravigliosi. Vi saluto momentaneamente lasciandovi con un appuntamento imperdibile domenica 15 settembre con "BIMBI E NATURA" presso il Giardino dell'Orticoltura a Firenze dalle 10;00 alle 19;00. Vi saranno laboratori per bambini e tanti giochi. Vi aspetto.

lunedì 24 giugno 2013

Quando diventi mamma...

Dopo mesi che non scrivo, questo mi sembra il modo migliore per ricominciare ad aggiornare il mio blog: eccovi una serie di riflessioni in libertà sui cambiamenti dell'essere mamma.
Buona lettura!!!

Quando diventi mamma...

Quando diventi mamma ti cambiano il cuore, la mente e il corpo.
Quando diventi mamma impari a fare tutto con una mano sola.
Quando diventi mamma diventi coraggiosa e forte, non ti fa schifo niente.
Quando diventi mamma non ha bisogno di niente perchè quando hai il tuo bambino tra le braccia hai tutto.
Quando diventi mamma il sonno, la stanchezza e la fame passano in secondo piano.
Quando diventi mamma ti commuovi per un vaccino, per i suoi sorrisi e per tutto quello che ruota intorno a lui.
Quando diventi mamma guardi il tuo bambino che dorme durante il giorno dimenticandoti di fare tutto il resto.
Quando diventi mamma impari a memoria tutte le canzoncine, anche quelle più improbabili, per farlo addormatare o per farlo sorridere.
Quando diventi mamma lotti per la sua felicità anche se sembra che tutto ti remi contro.
Quando diventi mamma nascondi le paure, la tristezza, la rabbia e ti trasformi subito in WonderMamma.

Quando diventi mamma... continuate voi!!!

domenica 30 settembre 2012

Allattamento... Dubbi certezze

Le cose che ti domandi quando sei in gravidanza sono molteplici: alimentazione, parto, attività fisica, ormoni... Ma quello che ci crea, a mio avviso, più dubbi, paure e insicurezze, e che ha più bisogno di chiarimenti è l'allattamento. Io dubbi ne avevo diversi. Qual è la posizione giusta per allattare? quante volte bisogna allattarlo? Mi verrà il latte? Se il latte non viene aspetto o gli dò quello artificiale? E così molte altre domande. In più, a mettermi un po' in confusione sono state anche le esperienze raccontatemi da alcune mamme amiche, che dopo aver partorito, prese dalla paura di non essere in grado di allattare e di non far star bene il proprio bambino, dopo un po' hanno cominciato a somministrare latte artificiale. Diciamo che la paura e l'insicurezza c'è ancora oggi, principalmente dovuta al fatto che non siamo sufficientemente e correttamente informate e tranquillizzate. Di questo abbiamo parlato anche al corso preparto qualche giorno fa. L'ostetrica ha spiegato come deve essere allattato il bambino: quali sono le posizioni corrette da assumere, in che modo il piccolo deve attaccarsi al seno per assumere il latte correttamente, la necessità di allattarlo in un luogo tranquillo e comodo, l'obbligo di coinvolgere i mariti e renderli partecipi come abbiamo fatto durante tutta la gravidanza,affidando loro il compito di "proteggere il nido" da stress esterni. L'ostetrica ha anche raccomandato di allattare a richiesta, e lì c'è stato un momento di perplessità. Cosa significa allattare a richiesta? Significa che ogni volta che il piccolo lo richiede la mamma deve attaccarlo, non solo quando ha fame, ma anche quando ha bisogno soprattutto di contatto fisico, in modo che si senta tranquillo, sicuro e protetto. La perplessità è dovuta anche al fatto che una mamma pensa che così facendo si possa "viziare" il bambino, ma non è così. Dopo questo incontro le mie paure si sono dissipate e mi sono sentita molto più tranquilla perchè ho capito cosa devo fare. Inoltre ho trovato molto utile che anche i mariti abbiano partecipato all'incontro, in modo da metterli a conoscenza del modo migliore per sostenerci in questo percorso. Sicuramente quando avrò la mia bambina tra le braccia, le mie paure ritorneranno. sentire un bambino che piange alle tre di notte, magari perchè ha fame e non riuscire a tranquillizzarlo manderebbe fuori chiunque. Ma sono convinta che dovremmo provare ad ascoltarci e ad ascoltare il nostro bambino con molta attenzione, senza aver paura di sbagliare o essere giudicate in ciò che facciamo per lui assieme ai nostri mariti. L'allattamento, così come tutte le cose che facciamo per i nostri figli è un atto d'amore, nel momento dell'allattamento i bambini captano i nostri sentimenti mentre li accarezziamo, li coccoliamo, li abbracciamo, ci prendiamo cura di loro nutrendoli. Noi siamo l'unica cosa che hanno... E la vostra esperienza qual è stata?

sabato 29 settembre 2012

Rientro... alla grande!!!

Mi sono accorta solo ore che sono passati circa quattro mesi dall'ultima volta che ho scritto un post... Mamma mia quanto tempo!!! Vediamo di aggiornarci un po', che ne dite? Come sono andate le vostre vacanze? Il rientro al solito tran tran è stato traumatico? Spero di no!!! Io tutto bene, la mia pancia cresce e adesso siamo al nono mese.. Manca poco!!! La bambina si muove che è una meraviglia, un'emozione indescrivibile: qualsiasi cosa stiamo facendo ci fermiamo a guardarla mentre si muove come ipnotizzati. Lo stesso accade quando accarezziamo la pancia, e quando lei, oltre che a muoversi, comincia a scalciare, io se Santo Marito partiamo per vie strane e mondi sconosciuti. L'estate l'abbiamo passata a sistemare la casa per il suo arrivo e a vedere cosa ci mancava da prenderle (tutine, body...). Fortunatamente, visto il caldo, non ci siamo sciolti, ma abbiamo pensato seriamente di trasferirci al Polo Nord. In tutto questo tempo ho cominciato a frequentare un corso preparto (come vi avevo accennato) presso la asl vicina a casa mia. Devo dire che è stato un vero toccasana, ho conosciuto presone nuove ed incontrato vecchie amiche, con le quali è stato bello ed utile confrontarsi, scambiarsi opinioni e pareri sulle nostre paure e sui tanti argomenti riguardanti le nostre panciotte. E magicamente ti accorgi che non sei sola, ma che altre mamme la pensano come te. Le mie preoccupazioni erano più o meno queste: molti mi dicevano che la mia pancia non si vedeva o che si vedeva poco, ed io non capivo se ci fosse qualcosa che non andasse, o meno. C'erano persone che mi hanno detto che già al quarto mese sentivano muovere costantemente il proprio bambino, mentre io, che ancora non avevo avvertito i movimenti della mia bambina, mi sentivo confusa e forse anche un po' impaurita. L'ostetrica del corso continua a ripeterci che ogni gravidanza è a sè, e che ogni bambino ha un suo esclusivo modo di comportarsi durante i nove mesi, ma quando hai nella pancia il tuo bambino, cambiano un sacco di cose, perchè le emozioni e sensazioni che provi sono molto difficili da controllare. Quando dicono che la gravidanza è un evento totalizzante è vero: secondo me è un'esperienza che avviluppa tutto, corpo, mente e spirito. Inoltre si sviluppa uno straordinario senso di protezione verso il tuo bambino, un qualcosa di puramente animalesco, direi :-) E alla nascita, quando sarà tra le mie braccia ho l'impressione che questo istinto aumenterà parecchio, voi che dite? L'altra cosa bella della gravidanza è questo mitico "ormone" che nel bene o nel male, qualunque cosa tu faccia o provi, è il tuo "capro espiatorio", o il tuo "santo protettore". Fra le tante cose che ho fatto e sto facendo tutt'ora, ho ripreso in mano il punto croce, che in questo periodo di riposo forzato mi ha fatto tanta compagnia. Ho creato bavagli e lenzuolini per la culla ed il lettino. Avrei voluto continuare, ma sono stata costretta a fermarmi visto lo spazio ristretto in casa. Chi è creativo come me mi capisce, quando vedi una cosa te ne vengono in mente subito altre 1000. E lo shopping? Io mi diverto da morire davanti agli scaffali colmi di tutine morbidosissime, e mi vengono gli occhini da triglia per la tenerezza di pensare che li dentro entrerà il corpicino della mia bambina. Ora vi saluto e vado a cucinare e tra un piatto e l'altro aspetto i vostri commenti. Ciao e buon appetito!!!

lunedì 11 giugno 2012

MAMME E LAVORO - UN'ALTRA ESPERIENZA

Qui di seguito nuove impressioniu di una mamma lavoratrice. Buona lettura:



QUESTIONARIO

1- Qual è il tuo titolo di studio?

diploma superiore

2- Che tipo di lavoratore sei? (Dipendente, autonomo….)

autonomo

3- Fai un lavoro che ti piace o per cui hai studiato?

SI

4- Pensi che i tuoi diritti come donna e/o mamma siano rispettati?

non tanto

Perché?:

Mi si chiede molto per non perdere il passo. Da libera professionista le maternità mi hanno un po' tagliato fuori dal giro e rientrare vuol dire essere sempre disponibile come orari e reperibilità. Nonostante la mia buona volontà spesso le persone si stupiscono della mia presenza ( spesso le donne) e il commento è : “ non ti chiamo perché penso che tu abbia troppo da fare con 2 bambini!” ….mi fa una rabbia!!!!!!!!!!!!

5- Al lavoro ti vengono concessi il part time od altre agevolazioni?

nr

6- Parlando di figli e famiglia, ti senti sostenuta dallo Stato a livello economico?

Ahahah.

Perché?.

Un esempio pratico:il comune di Firenze da, come da norma di legge, un contributo per le mamme che non hanno diritto alla maternità ( lavorativa) e che hanno reddito basso. Questo è valutato grazie all'Isee. Fin qui tutto accettabile se non per il fatto che la domanda è presentabile solo nei primi 6 mesi di vita del figlio (per legge). Questo porta ad una quasi certa esclusione poiché ci non ha diritto è spesso lav. Autonoma, si da per scontato che lavorerà il più possibile per poter godere di più tempo dopo la nascita ( e non rientrare a lavoro subito). Se la data del parto è nei primi 6 mesi dell'anno l'attestazione isee richiesta riguarda solo unicamente l'anno precedente , ovvero quello in cui eravamo in gravidanza e , salute permettendo, vogliose di raccimolare due lire in più per riposare dopo il parto. Il momento di stallo e assenza da lavoro è nell'anno in corso quindi l'isee dovrebbe essere riferito all'anno che comprende almeno i 3 mesi dopo il parto, no?!

7- Pensi che l’Italia sia un paese che aiuta le donne e di conseguenza le famiglie?

no

Perché?:

basta rapportarsi con gli altri paesi per trovare infinite differenze

8- Cosa vorresti che la tua azienda facesse per aiutarti con famiglia e figli?

nr

9- A livello comunale pensi che ci sia bisogno di più iniziative a sostegno della famiglia? Di che tipo?

Penso che il comune di Firenze (grazie anche alla Regione) faccia molto ma , se le risorse economiche e la gestione dei dati lo permettesse potrebbe inserire nella scheda id valutazione di una famiglia ( per l'attribuzione di punteggio per le scuole) anche domande sui parenti stretti come le nonne ed i nonni per non penalizzare che è in questo comune da solo o con nonni che non possono aiutare. Potrebbe anche distaccarsi leggermente dalla legge nazionale di cui parlavo prima renderla più equa. Rendere tutti gli asili privati convenzionati col comune o almeno permettere a chi li frequenta di accedere alle sovvenzioni. Il mio quartiere è carente di servizi e gli asili nido comunqli o convenzionati non sono sufficienti a coprire la richiesta. Se una famiglia è costretta a mettere il figlio in un asilo privato e questo non è convenzionato col comune non ha diritto di accedere al rimborso previsto per altri. Se quell'asilo ha avuto l'autorizzazione ad aprire e ha tutti i requisiti per esercitare ritengo che non sia giusto penalizzare la famiglia che usufruisce dei suoi servizi.

10- Quando decidi di sostenere un colloquio, pensi che il tuo essere donna e/o mamma influisca nella decisione del datore di lavoro per un’eventuale assunzione?

nr

11- Ti è mai stato fatto capire, in un modo o nell’altro, che il tuo essere donna e quindi potenziale madre potesse essere d’intralcio in vista di un’eventuale assunzione?

nr

12- Ti è mai stato fatto pesare il fatto di aver usufruito del periodo di maternità, permessi e congedi in occasione di un gravidanza?

nr

13- FACOLTATIVO. Hai un’esperienza particolare da raccontare e condividere con le altre mamme?

nr

martedì 22 maggio 2012

MAMME E LAVORO. Le esperienze

Come vi avevo promesso ecco la prima intervista di una mamma che ha voluto condividere la sua storia. Se volete potete commentare. Mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensate, e mi farebbe piacere ricevere altre esperienze. Chi di voi fosse interessata può mandare la sua storia in forma anonima e della lunghezza che desidera a latatadelnido@gmail.com Allo stesso indirizzo potete anche richiedermi le domande del questionario. Grazie!!!


QUESTIONARIO


1- Qual è il tuo titolo di studio?

Sono analista contabile.

2- Che tipo di lavoratore sei? (Dipendente, autonomo….)

Sono casalinga.

3- Svolgi un lavoro che ti piace o per cui hai studiato?

Mi piace molto farla anche se per questo lavoro non c’è bisogno di studi ma di tanto amore.

Se hai risposto no: la tua scelta è dovuta a questioni inerenti la maternità?

Per 14 anni sono stata proprietaria di una cartolibreria – edicola – tabacchi e adoravo quel lavoro, ma avevo libera soltanto la domenica pomeriggio e quando ho avuto il mio primo figlio non ho esitato a vendere tutto per dedicarmi completamente alla famiglia, non ho assolutamente rimpianti e sono molto felice della scelta che ho fatto!!

4- Pensi che i tuoi diritti come donna e/o mamma siano rispettati?

Penso che lo stato potrebbe fare di meglio.

Perché?:

Deve lasciare che le famiglie riescano a risparmiare quel tanto per rendere dignitosa almeno la crescita dei figli, non si tratta di arricchirsi ma di sostenere la famiglia, cosa che assolutamente non fa trovando sempre nuove tasse.

5- Al lavoro ti vengono concessi il part time od altre agevolazioni?

Come ex commerciante posso dirti che di agevolazioni non ne ho visto neanche mezza, ho lavorato fino all’ultimo mese di gravidanza.

6- Parlando di figli e famiglia, ti senti sostenuta dallo Stato a livello economico?

Assolutamente no.

Perché?

E’ molto triste da dire ma basta guardare quanta gente decide di togliersi la vita nonostante abbia una famiglia, è un gesto che non condivido, ma le tasse mangiano tutto ciò che un onesto lavoratore riesce a guadagnare e quest’ultimo si sente preso in giro, schiacciato da questo peso che di certo non aiuta le famiglie!

7- Pensi che l’Italia sia un paese che aiuta le donne e di conseguenza le famiglie?

No.

Perché?: Per i motivi che ho detto prima.

8- Cosa vorresti che la tua azienda facesse per aiutarti con famiglia e figli?

Non voglio sembrare polemica ma penso che dipenda tutto sempre dallo stato piuttosto che dalle aziende di per sé, perché è lui che mette nelle condizioni di dover agire in un certo modo. Credo che se non ci fosse tutta questa pressione e tutte queste tasse, anche le aziende potrebbero aiutare e venire incontro ai lavoratori e alle famiglie.

9- A livello comunale pensi che ci sia bisogno di più iniziative a sostegno della famiglia? Di che tipo?

Io abito in un piccolo paesino e qui non ho niente di cui lamentarmi!

10- Quando decidi di sostenere un colloquio, pensi che il tuo essere donna e/o mamma influisca nella decisione del datore di lavoro per un’eventuale assunzione?

Dopo che ho fatto la mia scelta al momento non c’è stato bisogno di sostenere colloqui di lavoro, ma spero che se dovesse accadere non influisca sulla sua decisione, sarebbe molto triste.

11- Ti è mai stato fatto capire, in un modo o nell’altro, che il tuo essere donna e quindi potenziale madre potesse essere d’intralcio in vista di un’eventuale assunzione?

Al momento no.

12- Ti è mai stato fatto pesare il fatto di aver usufruito del periodo di maternità, permessi e congedi in occasione di un gravidanza?

Non ho avuto modo di usufruirne.

13- FACOLTATIVO. Hai un’esperienza particolare da raccontare e condividere con le altre mamme?

La mia esperienza l’ho già descritta sopra, posso solo dire che chi può scegliere di rimanere a casa con i figli lo faccia! E’ una gioia incredibile riuscire a seguire la loro crescita non solo giorno per giorno ma anche minuto per minuto, i figli riempiono la giornata e la vita!!