mercoledì 23 luglio 2014

venti mesi..

Ma guarda un po' chi si rivede? Sì, sono io. Sono passati venti mesi dall'ultima volta volta che ho acceso il computer e ho scritto un pensiero da condividere con voi. Venti di cambiament,i non solo per Viola, che cresce a vista d'occhio, ma anche per me.
In tutto questo tempo ho imparato a piccoli passi, insieme a lei e non solo, a fare la mamma con tranquillità e serenità ma a mettermi in ascolto come donna e come moglie, a far combaciare tutte e tre le figure.
Come spesso succede si dice che "fare la mamma è per stomaci forti". Ed è vero, ti cambia tutto: il corpo, come ti vedi, come ti vedono, il tuo modo di fare, di sentire e di percepire le cose, cambia la copia, cambia tutto intorno a te .Anche se ne sei consapevole quando ti ci ritrovi tutto è diverso.
Non dimentichiamoci poi che tutti sono sempre più bravi e più fighi di te. Spesso chi ti sta intorno non tiene conto di come ci sente, non mostra delicatezza e rispetto verso la nuova famiglia e verso la nuova mamma che nasce. I desideri, le paure e le aspettattive devono trovare il loro percorso. Il mio e' stato di venti mesi ma e' sempre in evoluzione: sono felice di questo perché è una felicita' e un miglioramento continuo non solo per me, ma anche perla mia famiglia, perchése stai bene te, stenno bene tutti in particolare il tuo bambino e tuo marito.

domenica 15 settembre 2013

Facciamo un po' di chiarezza

Quando un gruppo di mamme si ritrova da qualche parte, oltre che guardare cosa fanno i propri bambini, si lanciano in simpatici e goliardici argomenti: bambini, mariti, figli, suocere, casa, sesso, scuole, asili e molto altro, lascio a voi immaginare...
Ma ultimamente, nel gruppo di mamme con cui esco di solito, un solo argomento viene sempre fuori... indovinate quale? Si parla e si sparla esclusivamente dei vari inserimenti al nido. Il nido, questo luogo sconosciuto dove i bambini vengono lasciti da soli, in balia di sè stessi, affidati a chissà quali mani. Allora meglio lasciarli ai nonni, almeno siamo sicuri di metterli in buone mani. E se i nonni non possono? Beh, se noi mamme siamo a casa meglio tenerli con noi, tanto le stesse cose che fanno al nido le possono fare a casa. Questo, senza tra l'altro considerare i sensi di colpa, che, come il sale nella pasta, non mancano mai, è un classico esempio dei discorsi che si fanno tra mamme sull'argomento nido.
E voi cosa pensate dei nidi? E delle educatrici? Che cosa conoscete? Se devo proprio dirla tutta ho come l'impressione che alcune mamme sappiano veramente poco dei nidi, e quel poco anche in maniera un po' distorta.
Allora facciamo due chiacchiere: io vi parlo da mamma e da educatrice, e penso che il nido sia un servizio utilissimo, in grado di offrire molte risorse sia a noi mamme che ai nostri piccoli. Sicuramente, ora come ora, nella scelta conta molto anche il fattore economico, problema non indifferente per chi, anche come me, è al momento senza lavoro e non può permettersi di spendere circa 400€ tutti i mesi.
Ma avendone la possibilità perchè non mandare i propri figli al nido? Ecco una serie di motivi per cui io la manderei:

1- La socializzazione
Per i bambini è fondamentale stare con i loro coetanei. Condividere lo stesso ambiente con altri bambini è essenziale per la loro crescita, la loro autonomia per per l'apprendimento delle regole sociali.

2- Il gioco
Il gioco recita una parte fondamentale della crescita di ogni cucciolo di mammifero, e quindi anche i nostri bambini hanno bisogno di giocare e di appendere, attraverso il gioco, nozioni fondamentali per il loro sviluppo psicofisico. E' chiaro che i bambini possono giocare anche da soli, ma, vedi il punto 1, farlo insieme ad altri bambini è più bello, più istruttivo e si impara la condivisione, regola sociale spesso dimenticata, ma di cui il mondo ha gran bisogno.

3- L'esperienza
Attraverso la conoscenza di nuovi materiali e lo svolgimento di attività e giochi, specifici e studiati, che normalmente in casa non vengono fatti, si permette ai nostri piccoli di avere uno sviluppo intellettivo e personale migliore.

L'ambientamento
Quello che al nido è conosciuto come inserimento ha in realtà un altro nome: ambientamento. Proprio a questo serve l'inserimento. Ad abituare il bambino al nuovo ambiente e farlo acclimatare con il minor trauma possibile. Abituarlo al distacco dalla madre ed abituare la madre al distacco col figlio. Perchè il distacco non è solo un problema del piccolo, ma è il momento più temuto da ogni mamma, che alla somma delle cose non vuole staccarsi dal proprio figlio. Anche io so che non sarei contenta di distaccarmi da Viola, ma so che tale distacco servirebbe moltissimo sia a lei che a me. E poi già immagino la gioia positiva che avrei nel rivederla dopo una lunga giornata di lavoro. La scelta di mandare o meno i proprio figli al nido è un argomento complesso e le sfaccettature che portano in una direzione anzichè nell'altra, in primis la situazione economica, sono innumerevoli, ma credo invece che molti degli argomenti "anti-nido" di cui abbiamo parlato all'inizio del post siano creati, oltre che dalla mala informazione,proprio dalla paura che molte mamme hanno del fatidico distacco.

Con questo vi saluto ed attendo con trepidazione il parere della pedagogista e i vostri... Ciao a tutti!!!

giovedì 12 settembre 2013

Un pomeriggio diverso

In questi giorni con Viola abbiamo fatto tante cose, tra cui andare in biblioteca a leggere e a scoprire nuovi libri. Insieme a noi è entrata la nostra amica Greta ed il divertimento è stato doppio. Si sono divertite tantissimo. Ecco qualche foto:
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Eccoci arrivate!!!

In giro per la stanza.


finalmente abbiamo trovato la cesta dei librini morbidoni...

E questo librino, tutto da toccare e da scoprire, ci è piaciuto tantissimo!!!

giovedì 5 settembre 2013

News

Ciao mamme, finalmente posso riscrivere sul blog, avevo tanta voglia di ricondividere con voi dubbi, certezze, idee e tutto quello che ci viene in mente. D'ora in avanti ci saranno tante news fra cui quella di confrontarci e di poter parlare con una pedagogista clinica, giovane e in gamba pronta a farsi stressare dalle nostre e mie domande. Lei si chiama Vania Rigoni è fiorentina d.o.c ha un sito "www.labottegadellapedagogista.com e un blog http://bottegadellapedagogista.com che gestisce insieme alle sue innumerevoli attività. Vi consiglio di andare su internet e dare una sbirciatina sono sicura che vi piacerà. A parte questo come sono andate le vostre vacanze? A noi bene . Viola continua a crescere con la velocità di un treno, io ogni tanto la riprenderei quando era ancora tutta una grinza e sveva gli occhini chiusi.... ma non e' possibile. E' be'bellissimo vedere i suoi cambiamenti. Comincia a gattonare e a tirarsi su e se le dai le mani lei ti porge le sue per camminare. Abbiamo già comprato le scarpine primi passi. Mi chiama mamma e quando è in difficoltà mi chiama piagnucolando. I bambini sono meravigliosi. Vi saluto momentaneamente lasciandovi con un appuntamento imperdibile domenica 15 settembre con "BIMBI E NATURA" presso il Giardino dell'Orticoltura a Firenze dalle 10;00 alle 19;00. Vi saranno laboratori per bambini e tanti giochi. Vi aspetto.

lunedì 24 giugno 2013

Quando diventi mamma...

Dopo mesi che non scrivo, questo mi sembra il modo migliore per ricominciare ad aggiornare il mio blog: eccovi una serie di riflessioni in libertà sui cambiamenti dell'essere mamma.
Buona lettura!!!

Quando diventi mamma...

Quando diventi mamma ti cambiano il cuore, la mente e il corpo.
Quando diventi mamma impari a fare tutto con una mano sola.
Quando diventi mamma diventi coraggiosa e forte, non ti fa schifo niente.
Quando diventi mamma non ha bisogno di niente perchè quando hai il tuo bambino tra le braccia hai tutto.
Quando diventi mamma il sonno, la stanchezza e la fame passano in secondo piano.
Quando diventi mamma ti commuovi per un vaccino, per i suoi sorrisi e per tutto quello che ruota intorno a lui.
Quando diventi mamma guardi il tuo bambino che dorme durante il giorno dimenticandoti di fare tutto il resto.
Quando diventi mamma impari a memoria tutte le canzoncine, anche quelle più improbabili, per farlo addormatare o per farlo sorridere.
Quando diventi mamma lotti per la sua felicità anche se sembra che tutto ti remi contro.
Quando diventi mamma nascondi le paure, la tristezza, la rabbia e ti trasformi subito in WonderMamma.

Quando diventi mamma... continuate voi!!!

domenica 30 settembre 2012

Allattamento... Dubbi certezze

Le cose che ti domandi quando sei in gravidanza sono molteplici: alimentazione, parto, attività fisica, ormoni... Ma quello che ci crea, a mio avviso, più dubbi, paure e insicurezze, e che ha più bisogno di chiarimenti è l'allattamento. Io dubbi ne avevo diversi. Qual è la posizione giusta per allattare? quante volte bisogna allattarlo? Mi verrà il latte? Se il latte non viene aspetto o gli dò quello artificiale? E così molte altre domande. In più, a mettermi un po' in confusione sono state anche le esperienze raccontatemi da alcune mamme amiche, che dopo aver partorito, prese dalla paura di non essere in grado di allattare e di non far star bene il proprio bambino, dopo un po' hanno cominciato a somministrare latte artificiale. Diciamo che la paura e l'insicurezza c'è ancora oggi, principalmente dovuta al fatto che non siamo sufficientemente e correttamente informate e tranquillizzate. Di questo abbiamo parlato anche al corso preparto qualche giorno fa. L'ostetrica ha spiegato come deve essere allattato il bambino: quali sono le posizioni corrette da assumere, in che modo il piccolo deve attaccarsi al seno per assumere il latte correttamente, la necessità di allattarlo in un luogo tranquillo e comodo, l'obbligo di coinvolgere i mariti e renderli partecipi come abbiamo fatto durante tutta la gravidanza,affidando loro il compito di "proteggere il nido" da stress esterni. L'ostetrica ha anche raccomandato di allattare a richiesta, e lì c'è stato un momento di perplessità. Cosa significa allattare a richiesta? Significa che ogni volta che il piccolo lo richiede la mamma deve attaccarlo, non solo quando ha fame, ma anche quando ha bisogno soprattutto di contatto fisico, in modo che si senta tranquillo, sicuro e protetto. La perplessità è dovuta anche al fatto che una mamma pensa che così facendo si possa "viziare" il bambino, ma non è così. Dopo questo incontro le mie paure si sono dissipate e mi sono sentita molto più tranquilla perchè ho capito cosa devo fare. Inoltre ho trovato molto utile che anche i mariti abbiano partecipato all'incontro, in modo da metterli a conoscenza del modo migliore per sostenerci in questo percorso. Sicuramente quando avrò la mia bambina tra le braccia, le mie paure ritorneranno. sentire un bambino che piange alle tre di notte, magari perchè ha fame e non riuscire a tranquillizzarlo manderebbe fuori chiunque. Ma sono convinta che dovremmo provare ad ascoltarci e ad ascoltare il nostro bambino con molta attenzione, senza aver paura di sbagliare o essere giudicate in ciò che facciamo per lui assieme ai nostri mariti. L'allattamento, così come tutte le cose che facciamo per i nostri figli è un atto d'amore, nel momento dell'allattamento i bambini captano i nostri sentimenti mentre li accarezziamo, li coccoliamo, li abbracciamo, ci prendiamo cura di loro nutrendoli. Noi siamo l'unica cosa che hanno... E la vostra esperienza qual è stata?

sabato 29 settembre 2012

Rientro... alla grande!!!

Mi sono accorta solo ore che sono passati circa quattro mesi dall'ultima volta che ho scritto un post... Mamma mia quanto tempo!!! Vediamo di aggiornarci un po', che ne dite? Come sono andate le vostre vacanze? Il rientro al solito tran tran è stato traumatico? Spero di no!!! Io tutto bene, la mia pancia cresce e adesso siamo al nono mese.. Manca poco!!! La bambina si muove che è una meraviglia, un'emozione indescrivibile: qualsiasi cosa stiamo facendo ci fermiamo a guardarla mentre si muove come ipnotizzati. Lo stesso accade quando accarezziamo la pancia, e quando lei, oltre che a muoversi, comincia a scalciare, io se Santo Marito partiamo per vie strane e mondi sconosciuti. L'estate l'abbiamo passata a sistemare la casa per il suo arrivo e a vedere cosa ci mancava da prenderle (tutine, body...). Fortunatamente, visto il caldo, non ci siamo sciolti, ma abbiamo pensato seriamente di trasferirci al Polo Nord. In tutto questo tempo ho cominciato a frequentare un corso preparto (come vi avevo accennato) presso la asl vicina a casa mia. Devo dire che è stato un vero toccasana, ho conosciuto presone nuove ed incontrato vecchie amiche, con le quali è stato bello ed utile confrontarsi, scambiarsi opinioni e pareri sulle nostre paure e sui tanti argomenti riguardanti le nostre panciotte. E magicamente ti accorgi che non sei sola, ma che altre mamme la pensano come te. Le mie preoccupazioni erano più o meno queste: molti mi dicevano che la mia pancia non si vedeva o che si vedeva poco, ed io non capivo se ci fosse qualcosa che non andasse, o meno. C'erano persone che mi hanno detto che già al quarto mese sentivano muovere costantemente il proprio bambino, mentre io, che ancora non avevo avvertito i movimenti della mia bambina, mi sentivo confusa e forse anche un po' impaurita. L'ostetrica del corso continua a ripeterci che ogni gravidanza è a sè, e che ogni bambino ha un suo esclusivo modo di comportarsi durante i nove mesi, ma quando hai nella pancia il tuo bambino, cambiano un sacco di cose, perchè le emozioni e sensazioni che provi sono molto difficili da controllare. Quando dicono che la gravidanza è un evento totalizzante è vero: secondo me è un'esperienza che avviluppa tutto, corpo, mente e spirito. Inoltre si sviluppa uno straordinario senso di protezione verso il tuo bambino, un qualcosa di puramente animalesco, direi :-) E alla nascita, quando sarà tra le mie braccia ho l'impressione che questo istinto aumenterà parecchio, voi che dite? L'altra cosa bella della gravidanza è questo mitico "ormone" che nel bene o nel male, qualunque cosa tu faccia o provi, è il tuo "capro espiatorio", o il tuo "santo protettore". Fra le tante cose che ho fatto e sto facendo tutt'ora, ho ripreso in mano il punto croce, che in questo periodo di riposo forzato mi ha fatto tanta compagnia. Ho creato bavagli e lenzuolini per la culla ed il lettino. Avrei voluto continuare, ma sono stata costretta a fermarmi visto lo spazio ristretto in casa. Chi è creativo come me mi capisce, quando vedi una cosa te ne vengono in mente subito altre 1000. E lo shopping? Io mi diverto da morire davanti agli scaffali colmi di tutine morbidosissime, e mi vengono gli occhini da triglia per la tenerezza di pensare che li dentro entrerà il corpicino della mia bambina. Ora vi saluto e vado a cucinare e tra un piatto e l'altro aspetto i vostri commenti. Ciao e buon appetito!!!