Cosa fa una tata in gravidanza quando Santo Marito è malato? Oltre che a portargli un po' di frittelle e coccolarlo, lo rende partecipe di un simpatico, coinvolgente e sentito "greatest hits" di canzoncine da asilo nido. Santo Marito cerca di fuggire al Polo Nord come già in precedenza ha minacciato di fare in occasione degli sbalzi di umore della tata. Ma l'amore vince sempre su tutto, anche davanti a pezzi da storia della musica come "Whisky il Ragnetto" e agli occhi da labrador della mamma.
Ed è così che si da inizio ad una serata di canti e balli.
Ecco le nostre canzoni:
"Whisky il Ragnetto"
Whisky il ragnetto sale la grondaia
Sale la grondaia sale, sale su, su, su
Cade la pioggia bagna la grondaia
Whisky il ragnetto svelto scende giù
Torna il sole asciuga la grondaia
Whisky il ragnetto presto torna su, su,
E non si vede più!
"Con le dita"
Con le dita, con le dita,
e poi con le mani,
con le mani, con i pugni,
con i gomiti e poi stop!!!
"Appare una manina"
Appare una manina
si mette a ballare
si apre e si chiude
e poi se ne và.
ed ecco l'altra mano
si mette a ballare
si apre e si chiude
e poi se ne và.
ed ecco tutte e due
si mettono a ballare
si apre e si chiude
e poi se ne và.
ciao ciao, ciao ciao.
"Un omino molro grasso"
Un omino un omino molto grasso,
un omino un omino molto grasso,
scivolò dal quinto piano,
per fortuna c'era un ragno
che al volo l'afferrò.
Zacchete!!!
Tre formiche tre formiche in bicicletta
tre formiche tre formiche in bicicletta
fanno a gara col diretto
ma una pulce per dispetto
il diretto rovesciò.
Patapuffete!!!
L'elefante l'elefante con le ghette
l'elefante l'elefante con le ghette
se le leva e se le mette
se le mette e se le leva
per potersi divertir.
Ihihihihihih!!!!
La zanzara la zanzara sulla coda (zzzzzzzzzz)
la zanzara la zanzara sulla coda (zzzzzzzzzz)
Sulla coda della mucca
Sta grattandosi la zucca
per potersi divertir.
Ihihihihihih!!!!
La farfalla la farfalla colorata,
la farfalla la farfalla colorata,
con in braccio una balena
sta facendo l'altalena
per potersi divertir
Ihihihihihih!!!!
Dietro il muro
Dietro al muro di una castello: UUUU, AAAA
c'è la tomba di un vampiro: UUUU, AAAA
che di notte si alza in piedi: UUUU, AAAA
e domanda ad una strega: UUUU, AAAA
posso io tornare in vita: UUUU, AAAA
e la strega gli risponde: NOOOOOOOO!
Tutte le canzoni sono accompagnate da gesti con le mani.
Se qualcuno ha qualche canzone da suggerire per ampliare il Greatest Hist è il benvenuto.
domenica 18 marzo 2012
giovedì 15 marzo 2012
Da tata a Mamma ..come ti cambia la vita in cinque minuti..
Una Domenica pomeriggio di Gennaio quasi per scherzo esco e vado a comprare con Santo Marito un test di gravidanza di quelli doppi giusto per non rimanere senza.
Con il suo solito gaio e cordiale umore, Santo Marito mi convince a fare un test perché secondo lui ero incinta; io ovviamente, da super donna, lo prendo in giro, ma nonostante tutto riesce a convircemi.
Faccio il test..che cosa succede? Una linea rosa, due linee rosa = incinta! Barcollo ma non mollo, non e' possibile lo guardo tremando di gioia e paura e ostinandomi a dire che il test non funziona.
Rifaccio il test una linea rosa, due linee rosa = incinta! A questo punto dopo un abbraccio a Santo Marito crollo in un pianto isterico e di gioia prendo atto che non sono su Candid Camera ma e' tutto vero!!!! Siamo andati a dirlo ai corrispettivi nonni che hanno perso completamente la testa nonostante il nascituro sia ancora solo un semino.
Ormai sono circa le 22:00 chiamo le due fedelissime zie: Irene la tata ed Ema la mamma tutto fare, e dopo urli, pianti e deliri ci siamo abbracciate a distanza, un abbraccio fortissimo che solo le zie vere sanno dare.
Nell'arco di una settimana siamo stai catapultati in un mondo completamente nuovo siamo andati a prendere il libretto dopo ci hanno pianificato tutto: data del parto, corso preparto... poi siamo passati da medico e ginecologa.
Come mai ho aspettato cosi' tanto a scriverlo? Perché non mi sembrava vero, perché dovevo ancora crederci e rendermene conto io per prima.
Rendermi conto di quanta bellezza ho dentro di me, ora sono un po più consapevole, la pancia comincia a prendere forma.
Non vedo l'ora di fare l'ecografia e vedere come e', vorrei averlo già fra le mie braccia e coccolarlo.
Ogni minuto penso a lui o a lei, a come sta e cosa sta facendo, sono già follemente innamorata del mio piccolo semino.
Ho anche paura che qualcosa possa andare male, di non essere in grado.
Ho paura di tutte le paure di una mamma che e' alla sua prima pancina.
Adesso sono dall'altra parte della barricata... non sono più una tata ma una mamma!!!
Con il suo solito gaio e cordiale umore, Santo Marito mi convince a fare un test perché secondo lui ero incinta; io ovviamente, da super donna, lo prendo in giro, ma nonostante tutto riesce a convircemi.
Faccio il test..che cosa succede? Una linea rosa, due linee rosa = incinta! Barcollo ma non mollo, non e' possibile lo guardo tremando di gioia e paura e ostinandomi a dire che il test non funziona.
Rifaccio il test una linea rosa, due linee rosa = incinta! A questo punto dopo un abbraccio a Santo Marito crollo in un pianto isterico e di gioia prendo atto che non sono su Candid Camera ma e' tutto vero!!!! Siamo andati a dirlo ai corrispettivi nonni che hanno perso completamente la testa nonostante il nascituro sia ancora solo un semino.
Ormai sono circa le 22:00 chiamo le due fedelissime zie: Irene la tata ed Ema la mamma tutto fare, e dopo urli, pianti e deliri ci siamo abbracciate a distanza, un abbraccio fortissimo che solo le zie vere sanno dare.
Nell'arco di una settimana siamo stai catapultati in un mondo completamente nuovo siamo andati a prendere il libretto dopo ci hanno pianificato tutto: data del parto, corso preparto... poi siamo passati da medico e ginecologa.
Come mai ho aspettato cosi' tanto a scriverlo? Perché non mi sembrava vero, perché dovevo ancora crederci e rendermene conto io per prima.
Rendermi conto di quanta bellezza ho dentro di me, ora sono un po più consapevole, la pancia comincia a prendere forma.
Non vedo l'ora di fare l'ecografia e vedere come e', vorrei averlo già fra le mie braccia e coccolarlo.
Ogni minuto penso a lui o a lei, a come sta e cosa sta facendo, sono già follemente innamorata del mio piccolo semino.
Ho anche paura che qualcosa possa andare male, di non essere in grado.
Ho paura di tutte le paure di una mamma che e' alla sua prima pancina.
Adesso sono dall'altra parte della barricata... non sono più una tata ma una mamma!!!
domenica 4 marzo 2012
Appunti e spunti
Scusate la latitanza, ma in questo periodo ma ho avuto molte cose da fare e molti cambiamenti... poi vi racconterò, promesso!!!
Nel frattempo mi sono messa a leggere un libro di un autore che mi piace da morire. "Un genitore quasi perfetto" di Bruno Bettelheim, di cui mi ha colpito molto un frase: "Non cercare di essere genitori perfetti, nè tanto meno aspettarsi che lo siano i nostri figli. Il segreto per essere un buon genitore, un genitore quasi perfetto, si può scoprire cercando di comprendere le ragioni dei figli provando a mettersi nei loro panni, costruendo con loro un profondo rapporto di comunicazione emotiva e affettiva. E' all'interno di questo scambio, sostanzialmente paritario, che possone essere collocati e trovare soluzione tutti i tipi di problemi che via bia si presentano nella vita quotidiana della famiglia:: dalle collere e dai capricci della prima infanzia ai terrori notturni, dal rifiuto della scuole alle ribellioni adolescenziali, dal problema della disciplina a quello delle punizioni".
Voi che ne pensate?
Nel frattempo mi sono messa a leggere un libro di un autore che mi piace da morire. "Un genitore quasi perfetto" di Bruno Bettelheim, di cui mi ha colpito molto un frase: "Non cercare di essere genitori perfetti, nè tanto meno aspettarsi che lo siano i nostri figli. Il segreto per essere un buon genitore, un genitore quasi perfetto, si può scoprire cercando di comprendere le ragioni dei figli provando a mettersi nei loro panni, costruendo con loro un profondo rapporto di comunicazione emotiva e affettiva. E' all'interno di questo scambio, sostanzialmente paritario, che possone essere collocati e trovare soluzione tutti i tipi di problemi che via bia si presentano nella vita quotidiana della famiglia:: dalle collere e dai capricci della prima infanzia ai terrori notturni, dal rifiuto della scuole alle ribellioni adolescenziali, dal problema della disciplina a quello delle punizioni".
Voi che ne pensate?
domenica 12 febbraio 2012
Educatrici e tate perfette non esistono... tranne Mary Poppins
Oggi è domenica, ancora non mi sono ripresa dalla stanchezza di un settimana di lavoro; sembro una superstite di qualche evento apocalittico. Santo Marito preso da compassione cucinato la colazione, rigovernato, rifatto il letto e rimesso a posto, mantre io in stato comatoso cerco di riprendermi stando sdraiata sul divano con un plaid e due cuscini. Penso alla settimana appena trascorsa tra cendele di naso, tosse, cacca e febbri, e mi torna alla mente una conversazione tra una mamma e un'educatrice:
M: "Ciao!!"
E: "Ciao, come va? Tutto a posto?"
M: "Sì grazie, e te tutto bene?"
M:"Sì".
Mentre l'educatrice racconta cosa ha fatto la bambina durante la giornata al nido, tutto d'un tratto la mamma alza lo sguardo verso l'interlocutrice e dice:
M: "Certo però, quando voi avrete dei bambini sarete più avvantaggiate, no? Anche solo per cambiare un pannolino, voglio dire"
E: "NO"
Chissà perchè le mamme vedono noi educatrici come la perfezione, come coloro che sicuramente sanno come risplvere ogni problema, ogni dilemma esistenziale, come coloro che sanno destreggiarsi al meglio tra capricci, cacca, nanna, vomito, pianti, pappa, senza commettere alcun errore. Nonostante siamo dotate di occhi in ogni parte del corpo per controllare 24 ore su 24 i vostri bambini, può succedere che anche a noi educatrici sfugga qualche particolare e che qualche bimbo possa cadere, essere morso, o graffiato. Non credo assolutamente a libri, siti, blog e simili che pretendono di avere la ricetta perfetta sciorinando regole su come gestire il proprio figlio, come farlo addormentare subito, come farlo mangiare, come gestirne i capricci. ALT!!! Nessuno conosce neglio di voi il vostro bambino, le sue abitudini, i suoi comportamenti. Va bene prendere spunti e suggerimento da chi "è del mestiere", non va bene farne una roligione. I nostri consigli provengono dallo studio teorico, dall'osservezione del bambino e dall'esperienza. Ma nessuno all'università ci ha insegnato a cambiare il pannolino a un bambino, come relazionarvisi, come dargli da mangiare, o altro. quello che sappiamo lo abbiamo imparato col tempo e con l'esperienza, con i tirocini e gli stage. Siamo proprio come voi!!! La prima volta che cambi un bambino pieno di cacca ti domandi: "E ora che faccio?" Se trovi una collega compassionevole e con più esperienza sei salva, altrimento prendi e ci provi. Nessuna di noi ha la fprmula magica o la ricetta perfetta per stare con i bambini, solo l'adorata Mary Poppins. a volte vorrei essere come lei, "praticamente perfetta", ma so che non è possibile.
Fare l'educatrice è una cosa, fare la mamma è un'altra. Avere un figlio non è come occuparsi dei bambini degli altri, nonostante te ne prenda cura e gli voglia bene dal primo istante in cui mettono piede al nido. Il confronto con altre mamme e le educatrici, lo sacmbio di metodi e consigli, il dialogo e il sostegno reciproco vi aiutamo molto di più che leggere e prendere come oro colato le teorie di chi si "rivela al mondo" come "il salvatore/salvatrice" di mamme e bambini, dettando regole, metodi e condigli come fossero pura verità.
M: "Ciao!!"
E: "Ciao, come va? Tutto a posto?"
M: "Sì grazie, e te tutto bene?"
M:"Sì".
Mentre l'educatrice racconta cosa ha fatto la bambina durante la giornata al nido, tutto d'un tratto la mamma alza lo sguardo verso l'interlocutrice e dice:
M: "Certo però, quando voi avrete dei bambini sarete più avvantaggiate, no? Anche solo per cambiare un pannolino, voglio dire"
E: "NO"
Chissà perchè le mamme vedono noi educatrici come la perfezione, come coloro che sicuramente sanno come risplvere ogni problema, ogni dilemma esistenziale, come coloro che sanno destreggiarsi al meglio tra capricci, cacca, nanna, vomito, pianti, pappa, senza commettere alcun errore. Nonostante siamo dotate di occhi in ogni parte del corpo per controllare 24 ore su 24 i vostri bambini, può succedere che anche a noi educatrici sfugga qualche particolare e che qualche bimbo possa cadere, essere morso, o graffiato. Non credo assolutamente a libri, siti, blog e simili che pretendono di avere la ricetta perfetta sciorinando regole su come gestire il proprio figlio, come farlo addormentare subito, come farlo mangiare, come gestirne i capricci. ALT!!! Nessuno conosce neglio di voi il vostro bambino, le sue abitudini, i suoi comportamenti. Va bene prendere spunti e suggerimento da chi "è del mestiere", non va bene farne una roligione. I nostri consigli provengono dallo studio teorico, dall'osservezione del bambino e dall'esperienza. Ma nessuno all'università ci ha insegnato a cambiare il pannolino a un bambino, come relazionarvisi, come dargli da mangiare, o altro. quello che sappiamo lo abbiamo imparato col tempo e con l'esperienza, con i tirocini e gli stage. Siamo proprio come voi!!! La prima volta che cambi un bambino pieno di cacca ti domandi: "E ora che faccio?" Se trovi una collega compassionevole e con più esperienza sei salva, altrimento prendi e ci provi. Nessuna di noi ha la fprmula magica o la ricetta perfetta per stare con i bambini, solo l'adorata Mary Poppins. a volte vorrei essere come lei, "praticamente perfetta", ma so che non è possibile.
Fare l'educatrice è una cosa, fare la mamma è un'altra. Avere un figlio non è come occuparsi dei bambini degli altri, nonostante te ne prenda cura e gli voglia bene dal primo istante in cui mettono piede al nido. Il confronto con altre mamme e le educatrici, lo sacmbio di metodi e consigli, il dialogo e il sostegno reciproco vi aiutamo molto di più che leggere e prendere come oro colato le teorie di chi si "rivela al mondo" come "il salvatore/salvatrice" di mamme e bambini, dettando regole, metodi e condigli come fossero pura verità.
martedì 7 febbraio 2012
Mamme a tempo pieno e mamme lavoratrici
Leggo in una rivista dedicata alle mamme che a New York è in corso una "guerra" tra mamme che lavorano e mamme a tempo pieno. Ognuna di queste due categorie difende la propria scelta attaccando l'altra. Voi che ne pensate? Io credo che una donna debba scegliere ciò che ritiene giusto, ciò che pensa che sia meglio per il figlio, senza sentirsi sminuita (o viceversa) rispetto ad altre mamme che magari operano scelte differenti. Ci sono molte circostanze che portano una mamma a fare certe valutazioni, ma nessuna di noi dovrebbe sentirsi in colpa (noi donne siamo bravine in questo). Purtroppo a volte le circostanze non ci permettono la scelta che vorremmo fare, magari per il semplice fatto che non abbiamo nessuno (nonni, tate) che ci aiuti. Detto questo, non so quale sia la situazione a New York e in America, ma so che l'Italia non è assolutamente un paese per mamme e donne. non c'è nessun tipo di aiuto concreto a sostegno di chi ha figli. e non sto parlando di aiuti economici o in generale di accesso al welfare da parte delle famiglie con figli. Il problema maggiore è l'assenza di controllo sul mondo del lavoro. come è possibile che se una donna cerca lavoro non viene assunta perchè potenzialmente potrebbe rimanere incinta? Come è possibile ad un colloquio di lavoro sentirsi dire di "non fare figli"? Come è possibile che certi principali, per non pagare le maternità, al momento dell'assunzione facciano firmare alle donne delle "dimissioni in bianco" da rendere operative in caso di gravidanza. Come è possibile che lo stato permetta truffe del genere? Ne vogliamo parlare? Spesso al nido arrivano mamme disperate perchè il principale fa capire loro che prendere troppi permessi per il proprio figlio non va bene. Con la conseguenza che le mamme sono costrette a mandare al nido i loro bambini con la febbre, con vomito, con diarrea, o sono costrette ad accelerare al massimo l'inserimento col rischio che poi il bambino non si trovi bene nel nuovo ambiente. Si salva solamente chi ha nonni a cui affidare il proprio bambino o chi, oltre al nido, può permettersi anche una baby sitter. Vi sembra giusto? A me no. Vanno bene gli aiuti economici come voucher, buoni servizio, nidi aziendali, nidi convenzionati, assegni familiari, ma una donna e una famiglia hanno bisogno di ben altro. Serve una reale politica per le famiglie (e per le coppie con figli), concreta, che esuli dalle solite frasi di circostanza dei politici che intendono ingraziarsi il consenso dei cattolici. Serve la creazione di una rete che sostenga le famiglie laddove non si può arrivare con i soli aiuti economici, dal momento del concepimento fino ai primi anni di età del bambino. Sempre!!! Questo vale per sia per le donne che decidono di affiancare il lavoro al mestiere di mamma, sia per coloro che decidono di dedicarsi completamente alla famiglia e ai figli. La cosa importante è che, qualunque sia la vostra scelta, siate presenti con i vostri figli, in maniera attiva. Come esempio potrei portare una mamma che viene al nido dove lavoro.Lascia i figli (due gemellini) alle 8,00 e li riprende tra le 17,30 e le 18,00. E' meraviglioso vederla quando viene a prenderli e fa loro un sacco di feste facendoli impazzire di gioia (e impazzendo di gioia a sua volta). Dal momento in cui decidiamo di diventare e poi essere mamme tutto in noi cambia, si innesca una serie di meccanismi che a volte noi donne non immaginiamo nemmeno, tanto è forte la trasformazione che subiamo. Penso dunque che le donne anzichè frsi la "guerra" e rinfacciarsi i vari "lo faccio bene io" e "lo fai male te", debbano unirsi, confrontarsi, aiutarsi e sostenersi, allo scopo di trarre il meglio da ogni situazione. Non esistono scelte, circostanze, situazioni che siano ideali o perfette. Abbiamo il diritto di sbagliare, di correggerci e di porci tante e tante domande. Le mamme migliori sono proprio queste.
martedì 24 gennaio 2012
Oddio, devo mandare il bambino al nido!!! E ora che faccio?
Dopo tanto tempo che avete passato con il vostro bambino, è arrivato il momento di scegliere il nido a cui iscriverlo. Qui per mamma e bambino per la prima volta avverrà il tanto temuto distacco. E adesso??? E' sicuramente importante confrontarsi con altre mamme che hanno fatto prima di voi questo tipo di esperienza, ma ricordate che ogni "esperienza" è personale. Innanzi tutto recatevi presso il vostro comune di residenza, o nel comune in cui lavorate, consigliabile se il vostro lavoro vi costringe a stare lontano da casa per molte ore, durante le quali non potete contare su nessun aiuto (nonni, tate, mariti, ecc.). Gli uffici comunali vi potranno rilasciare la lista dei nidi sul territorio, nella quale solitamente sono inseriti i nidi comunali, i nidi privati e quelli convenzionati (nidi privati che accettano bambini dalle graduatorie comunali). Se siete "tecnologiche" potete scaricare la lista direttamente dal sito internet dei comuni. A questo punto viene il bello: scelto il nido che corrisponda maggiormente alle vostre esigenze, chiamate e chiedete la disponibilità. In caso di risposta affermativa fissate un appuntamento e andate a visitare la struttura. La visita è un test importante, e il mio consiglio è di domandare qualsiasi informazione vi passi per la testa: retta, buoni mensa, cucina, orari, attività... Ma come faccio a scegliere senza sbagliare? Niente paura, è molto più facile di quanto sembri! Dicevo qualche riga fa che il sopralluogo è un momento molto importante per la scelta finale, perchè oltre a trovare un nido che venga incontro alle vostre esigenze logistiche, è necessario che l'ambiente e la struttura vi trasmettano tranquillità al primo impatto. Inoltre vi consiglio di osservare le educatrici e di parlare con il responsabile pedagogico per informarvi riguardo alle attività e alla programmazione. Una volta finita la visita, ripensate a quello che avete visto e sentito e decidete con calma. Se non siete del tutto convinte o avete qualche dubbio la scelta migliore è quella di visitare più di una struttura per avere un termine di paragone. Avete scelto il nido per il vostro bambino? Bene!!! Quando darete la conferma pagando la prima retta, dovrete sostenere un colloquio preliminare allo scopo di far conoscere meglio il vostro bambino. Le domande sono di tipo informativo sulle abitudini del bimbo: quanto usa il ciuccio, come dorme, cosa mangia, eventuali allergie, se ha o ha avuto malattie importanti, quali sono le sue abitudini. Le vostre risposte saranno molto importanti, perchè daranno un quadro generale di vostro figlio al responsabie pedagogico che elaborerà delle linee guida di comportamento verso il bambino che rendano la sua presenza al nido più tranquilla e felice possibile. Adesso però arriva la parte più temuta da tutti: l'inserimento e il distacco. Che cos'è? Come funziona? Come mi devo comportare? Prima di farvi venire l'ansia da prestazione tirate un sospiro profondo e rilassatevi. L'inserimento è il periodo che serve al bambino (e spesso anche a molti genitori) per distaccarsi dalla madre ed abituarsi al nuovo ambiente e alla presenza di nuove persone. Niente paura dunque!!! Solitamente l'inserimento dura una quindicina di giorni, ma la durata può dipendere da come il bambino reagisce, nel bene e nel male, alla nuova situazione. Con voi vi saranno due educatrici di riferimento che vi accompagneranno in questo nuovo viaggio. Un piccolo consiglio che mi sento di darvi è di rilassarvi e di stare tranquille. Molte mamme vanno in ansia pensando che le nuove figure educative possano prendere il posto dei genitori nella vita del bambino. Hanno paura di vedere il loro ruolo ridimensionato dalle nuove tate con cui il bambino interagirà, ma vi assicuro, non è così. Al bambino può far solo bene confrontarsi con altre persone (sia coetanei, che adulti), ma non rinuncerà mai a voi e alla vostra guida. E' normale che abbiate dubbi, e angosce, ed è per questo che vi invito ad informarvi e domandare quanto più possibile. Per qualunque cosa parlate sempre con le educatrici o con la pedagogista di riferimento ed esternate i vostri dubbi, di modo che l'inserimento al nido di vostro figlio non diventi un trauma, ma sia uno scambio continuo di emozioni ed esperienze.
lunedì 16 gennaio 2012
Primo post del 2012!!! Allegre idee per risparmiare.
Comincio l'anno parlandovi di un argomento che interessa moltissimo tutte le mamme, permettendomi di darvi alcuni piccoli suggerimenti e spunti. Come organizzare una festa di compleanno al propiro bambino senza spendere un capitale? Bene, da dove possimo cominciare? Cose da dire ce ne sarebbero tantissime. Iniziamo dinque dalle più importanti:
1- GLI INVITI
Quanti bambini invito? Tutta e solo la classe? Altri amici? Diceidete chi invitare assieme al vostro bambino, se è già grandicello. Se invece è ancora troppo piccolo pensateci voi e fate una scelta in base alle caratteristiche del luogo in cui si svolgerà la festa. Fatta la lista calcolate sempre qualche invitato in più. Esempio: se ne avete contati quindici aggiungetene almeno altri due o tre, per evitare di ritrovarvo a brutte sorprese per quanto riguarda la merenda e gli eventuali regalini da lasciare agli invitati. Si può risparmiare sugli inviti creandoli al computer, utilizzando il loro personaggio preferito, una loro foto in verisone "simpatica", un disegno colorato direttamente da loro, o creando un biglietto su un cartoncino bristol colorato. Qualunque cosa scegliate, ricordate sempre di mettere luogo, data, ora e numero per la conferma.
2- IL LUOGO
Dove organizzo la festa? e pensate di organizzare la festa in casa vostra, tenete presente che serve una stanza ad uso esclusivo dei bambini, dove non vi siano oggetti che si possono rompere,e ova vi sia abbastanza spazio per giocare e divertirsi. Se invece siete costrette ad affittare una sala da qualche parte valutate la grandezza e gli eventuali pericoli che possono prensentarsi: colonne, sedie e tavoli sparsi, spine elettriche scoperte (eh, sì... capita anche questo!!!).
3- L'ALLESTIMENTO
Come allestisco la casa o la sala dove farò la festa? Chiaramente tutto dipende dalle caratteristiche del luogo. I palloncini ad elio sono molto adatti perchè ne bastano pochi per riempire a sufficianza gli ambienti, sia che scegliate delle "colonne" (6 palloncini legati insieme ad altezza diversa) da posizionare sparse per la sala, sia che decidiare di lasciarli volase fino al soffitto e magari donarli ad ogni bambino alla fine della festa. Potete comprare evnetuali bandierine, festoni, cappellini nei supermercati, negli empori e nelle cartolerie.
4- LA MERENDA
Cosa si mangia? Il consiglio che vi dò per risparmiare sulla merenda, ma non sulla qualità, è di portarla direttamente da casa, preparando panini, patatine e stuzzichini vari, schiacciatine e, se possibile, pizza. La torta dovrebbe essere quella preferita dal bambino, magari con una decorazione particolari. Se vi manca il tempo per preparare un intero rinfresco si può comprare tutto nei supermenrcati o nei forni, alcuni dei quali offrono sconti speciali per un "pacchetto festa".
5- I GIOCHI
A cosa giochiamo? La cosa fondamentale per i giochi è che siano adatti all'età media dei partecipanti alla festa. Se per risparmiare non volete avvalervi di un animatore, ricordate che durante tutto l'arco della festa dovrete tenere l'attenzione sempre puntata su di voi, altrimenti rischiare di perdere l'interesse dei bambini al gioco, che che quindi la situazione vi sfugga di mano. Se siete in casa potete organizzare una caccia al tesoro (un must per far divertire i bambini), magari coinvolgendo anche i genitori, potete cimentare i piccoli nel classicissimo gioco delle sedie, e molti altri ancora secondo la vostra fantasia.
6- IL TAGLIO DELLA TORTA
No, non è un matrimonio... ma il taglio della torta può essere comunque un'occasione di interesse e divertimento per tutti i partecipanti e non solo per il festeggiato. Provate a posizionare il tavolo al centro della stanza, prendete torta, candeline e tutto l'occorrente, radinate i bambini intorno a voi e intonate tutti insieme un sonoro "tanti auguri a te". Il risultato è assicurato.
7- LO SCARTO DEI REGALI
Ecco un argomento apparentemente senza importanza, ma dal quale può dipendere il buon esito di una festa di compleanno: dovete essere voi a scegliere come gestire la questione regali. Se aprirli tutti insieme alla fine della festa o da soli con il vostro bambino quando tutti se ne saranno andati. Il consiglio che però vi dò (e che a parer mio è fondamentale) è quello di non aprire i regali durante la festa. Se avete intenzione di far giocare i bambini, vi consoglio di radunare i regali e farli aprire al festeggiato alla fine della festa (magari dopo il taglio della torta). In caso contrario i bambini, attratti dai vari regali, non seguiranno i giochi e vi costringeranno a fare doppia fatica.
8- VARIE ED EVENTUALI
Un altro consiglio che vi voglio dare, e che molte mamme che mi contattano seguono, è quello di fare la festa assieme ad un compagno di classe o un amico che compie gli anni a distanza di poco tempo dal vostro bimbo. Questa è una scelta che dovrete valutare bene nella possibilità di ammortizzare le spese. Ma è necessario che siate sicure che il bambino possa gradire o meno questo tipo di soluzione. Un altro aspetto da poter considerare per il risparmio (stavolta mi rivolgo ai partecipanti e non agli organizzatori) è il seguente: tutta la classe può decidere un budget per il regalo di compleanno del festeggiato in modo da comprare un regslone unico, col doppio guadagno di risparmiare tempo e denaro e di acquistare al festeggiato un oggetto bello e particolare. Se decidete di fare tutto da sole ricordatevi che sarà una giornata intensa e molto impegnativa. Dovrete pensare voi a tutto, in particolare all'animazione che svolgerete. Se non ve la sentire e volete prendere un animatore ricordate di valutare bene che cosa vi offre. Voi mamme sapete valutare bene il rapporto qualità prezzo, quindi richiedete un curriculum e tempestate l'animatore con ogni domanda che vi passa per la testa. Ricordate una cosa molto importante: organizzare una festa di compleanno non è solo "che ci vuole a fare due giochini", ma è difficile e impegnativo, alla fine bisogna pensare ad un sacco di cose. L'organizzazzione di una festa è come la preparazione di n ottimo dolce: se si sbaglia ad amalgamare un solo ingrediente il risultato può essere molto, ma molto, indigesto.
1- GLI INVITI
Quanti bambini invito? Tutta e solo la classe? Altri amici? Diceidete chi invitare assieme al vostro bambino, se è già grandicello. Se invece è ancora troppo piccolo pensateci voi e fate una scelta in base alle caratteristiche del luogo in cui si svolgerà la festa. Fatta la lista calcolate sempre qualche invitato in più. Esempio: se ne avete contati quindici aggiungetene almeno altri due o tre, per evitare di ritrovarvo a brutte sorprese per quanto riguarda la merenda e gli eventuali regalini da lasciare agli invitati. Si può risparmiare sugli inviti creandoli al computer, utilizzando il loro personaggio preferito, una loro foto in verisone "simpatica", un disegno colorato direttamente da loro, o creando un biglietto su un cartoncino bristol colorato. Qualunque cosa scegliate, ricordate sempre di mettere luogo, data, ora e numero per la conferma.
2- IL LUOGO
Dove organizzo la festa? e pensate di organizzare la festa in casa vostra, tenete presente che serve una stanza ad uso esclusivo dei bambini, dove non vi siano oggetti che si possono rompere,e ova vi sia abbastanza spazio per giocare e divertirsi. Se invece siete costrette ad affittare una sala da qualche parte valutate la grandezza e gli eventuali pericoli che possono prensentarsi: colonne, sedie e tavoli sparsi, spine elettriche scoperte (eh, sì... capita anche questo!!!).
3- L'ALLESTIMENTO
Come allestisco la casa o la sala dove farò la festa? Chiaramente tutto dipende dalle caratteristiche del luogo. I palloncini ad elio sono molto adatti perchè ne bastano pochi per riempire a sufficianza gli ambienti, sia che scegliate delle "colonne" (6 palloncini legati insieme ad altezza diversa) da posizionare sparse per la sala, sia che decidiare di lasciarli volase fino al soffitto e magari donarli ad ogni bambino alla fine della festa. Potete comprare evnetuali bandierine, festoni, cappellini nei supermercati, negli empori e nelle cartolerie.
4- LA MERENDA
Cosa si mangia? Il consiglio che vi dò per risparmiare sulla merenda, ma non sulla qualità, è di portarla direttamente da casa, preparando panini, patatine e stuzzichini vari, schiacciatine e, se possibile, pizza. La torta dovrebbe essere quella preferita dal bambino, magari con una decorazione particolari. Se vi manca il tempo per preparare un intero rinfresco si può comprare tutto nei supermenrcati o nei forni, alcuni dei quali offrono sconti speciali per un "pacchetto festa".
5- I GIOCHI
A cosa giochiamo? La cosa fondamentale per i giochi è che siano adatti all'età media dei partecipanti alla festa. Se per risparmiare non volete avvalervi di un animatore, ricordate che durante tutto l'arco della festa dovrete tenere l'attenzione sempre puntata su di voi, altrimenti rischiare di perdere l'interesse dei bambini al gioco, che che quindi la situazione vi sfugga di mano. Se siete in casa potete organizzare una caccia al tesoro (un must per far divertire i bambini), magari coinvolgendo anche i genitori, potete cimentare i piccoli nel classicissimo gioco delle sedie, e molti altri ancora secondo la vostra fantasia.
6- IL TAGLIO DELLA TORTA
No, non è un matrimonio... ma il taglio della torta può essere comunque un'occasione di interesse e divertimento per tutti i partecipanti e non solo per il festeggiato. Provate a posizionare il tavolo al centro della stanza, prendete torta, candeline e tutto l'occorrente, radinate i bambini intorno a voi e intonate tutti insieme un sonoro "tanti auguri a te". Il risultato è assicurato.
7- LO SCARTO DEI REGALI
Ecco un argomento apparentemente senza importanza, ma dal quale può dipendere il buon esito di una festa di compleanno: dovete essere voi a scegliere come gestire la questione regali. Se aprirli tutti insieme alla fine della festa o da soli con il vostro bambino quando tutti se ne saranno andati. Il consiglio che però vi dò (e che a parer mio è fondamentale) è quello di non aprire i regali durante la festa. Se avete intenzione di far giocare i bambini, vi consoglio di radunare i regali e farli aprire al festeggiato alla fine della festa (magari dopo il taglio della torta). In caso contrario i bambini, attratti dai vari regali, non seguiranno i giochi e vi costringeranno a fare doppia fatica.
8- VARIE ED EVENTUALI
Un altro consiglio che vi voglio dare, e che molte mamme che mi contattano seguono, è quello di fare la festa assieme ad un compagno di classe o un amico che compie gli anni a distanza di poco tempo dal vostro bimbo. Questa è una scelta che dovrete valutare bene nella possibilità di ammortizzare le spese. Ma è necessario che siate sicure che il bambino possa gradire o meno questo tipo di soluzione. Un altro aspetto da poter considerare per il risparmio (stavolta mi rivolgo ai partecipanti e non agli organizzatori) è il seguente: tutta la classe può decidere un budget per il regalo di compleanno del festeggiato in modo da comprare un regslone unico, col doppio guadagno di risparmiare tempo e denaro e di acquistare al festeggiato un oggetto bello e particolare. Se decidete di fare tutto da sole ricordatevi che sarà una giornata intensa e molto impegnativa. Dovrete pensare voi a tutto, in particolare all'animazione che svolgerete. Se non ve la sentire e volete prendere un animatore ricordate di valutare bene che cosa vi offre. Voi mamme sapete valutare bene il rapporto qualità prezzo, quindi richiedete un curriculum e tempestate l'animatore con ogni domanda che vi passa per la testa. Ricordate una cosa molto importante: organizzare una festa di compleanno non è solo "che ci vuole a fare due giochini", ma è difficile e impegnativo, alla fine bisogna pensare ad un sacco di cose. L'organizzazzione di una festa è come la preparazione di n ottimo dolce: se si sbaglia ad amalgamare un solo ingrediente il risultato può essere molto, ma molto, indigesto.
Iscriviti a:
Post (Atom)