giovedì 18 settembre 2014
P come Pronti Partenza Via
Finalmente dopo tanto tempo ricomincio a prendere la macchina facendo un po' di guide con l'istruttore di scuola guida e marito, che ho avvertito di stare in silenzio quando guido in macchina e lui e' con me, perché al primo momento di panico o commenti non richiesti, in qualunque posto mi trovi, mi fermo e scende :)
Poi quando sarò più sicura... brum, brum come dice la viola, via verso la libertà e l'indipendenza.
Muoversi senza troppi problemi, libera di scegliere cosa fare e dove andare senza paura. Prometto che quando prendo la macchina vi avverto !! :)))
sabato 23 agosto 2014
Che il libro sia con noi
L'ultima volta che siamo andate in biblioteca e' stato a Giugno e mi ero prefissata di non prendere nessun libro in prestito per Viola, perché siccome sarei stata via tanto tempo, non sapevo come restituirli, ma proprio non ci siamo riuscite. Oltre alla quantità standard di libri che ci portiamo sempre in vacanza, ne abbiamo aggiunti altri dieci circa. Abbiamo scoperto la "Pimpa" e i primi albi illustrati. Dato che la "Pimpa" sta diventando il nostro nuovo amore, siamo state a cercare una libreria, per vedere se ne trovavamo altri ma con nostro stupore oltre a non averne, scambiavano il canino di Altan, con l'orribile "Peppa" oppure non sapevano neanche chi era. A volte è successo anche con "Giulio Coniglio" e la "Nuvola Olga". Penso che ogni libreria che si rispetti o che si faccia chiamare come tale debba non solo conoscere la differenza fra un libro cartonato e un albo illustrato, ma dovrebbe avere i "classici" anche per bambini cosi come per gli adulti. Voi che ne pensate?
domenica 10 agosto 2014
Giochi con me?
Quante volte i nostri bambini ce lo hanno chiesto?
Quante volte noi stessi lo abbiamo chiesto ai nostri amici, familiari e a chi semplicemente ci stava intorno? Chi si ricorda i giochi all'aria aperta, fatti con poco, magari con una palla, una corda a nascondino o altro?
Tutte le volte che ho la possibilità di giocare con Viola o con qualche amico non mi tiro indietro, è divertente e soprattutto è un modo per stare insieme. Trovo che giocare sia fondamentale non solo per lo sviluppo del bambino ma anche per una vita più serena per gli adulti. Se si giocasse di più saremmo tutti persone migliori. Quando si giochiamo mettendo noi stessi e ci liberiamo, secondo me, di tutto quello che ci appesantisce. Giocare ci aiuta a vedere la realtà in modo diverso. Quando i bambini giocano entrano nella realtà a pieno, si impegnano con tutti loro stessi. Ecco perché quando li portiamo via o li distraiamo dal gioco che stanno facendo rispondono: "mamma sto giocando". Purtroppo però, secondo me al gioco non viene data la giusta importanza. Non dovremmo mai smettere di giocare soprattutto con i nostri figli, che in questo modo ci danno la possibilità di esplorare loro mondo. Il gioco è un momento e un modo per avere e per costruire un legame con loro.
Giocare è una cosa seria. A che cosa e quanto tempo dedicate al gioco con i vostri bambini?
Sui diversi tipi di gioco e sul loro significato parola alla dottoressa Vania Rigoni
Tutte le volte che ho la possibilità di giocare con Viola o con qualche amico non mi tiro indietro, è divertente e soprattutto è un modo per stare insieme. Trovo che giocare sia fondamentale non solo per lo sviluppo del bambino ma anche per una vita più serena per gli adulti. Se si giocasse di più saremmo tutti persone migliori. Quando si giochiamo mettendo noi stessi e ci liberiamo, secondo me, di tutto quello che ci appesantisce. Giocare ci aiuta a vedere la realtà in modo diverso. Quando i bambini giocano entrano nella realtà a pieno, si impegnano con tutti loro stessi. Ecco perché quando li portiamo via o li distraiamo dal gioco che stanno facendo rispondono: "mamma sto giocando". Purtroppo però, secondo me al gioco non viene data la giusta importanza. Non dovremmo mai smettere di giocare soprattutto con i nostri figli, che in questo modo ci danno la possibilità di esplorare loro mondo. Il gioco è un momento e un modo per avere e per costruire un legame con loro.
Giocare è una cosa seria. A che cosa e quanto tempo dedicate al gioco con i vostri bambini?
Sui diversi tipi di gioco e sul loro significato parola alla dottoressa Vania Rigoni
mercoledì 23 luglio 2014
venti mesi..
Ma guarda un po' chi si rivede? Sì, sono io. Sono passati venti mesi dall'ultima volta volta che ho acceso il computer e ho scritto un pensiero da condividere con voi. Venti di cambiament,i non solo per Viola, che cresce a vista d'occhio, ma anche per me.
In tutto questo tempo ho imparato a piccoli passi, insieme a lei e non solo, a fare la mamma con tranquillità e serenità ma a mettermi in ascolto come donna e come moglie, a far combaciare tutte e tre le figure.
Come spesso succede si dice che "fare la mamma è per stomaci forti". Ed è vero, ti cambia tutto: il corpo, come ti vedi, come ti vedono, il tuo modo di fare, di sentire e di percepire le cose, cambia la copia, cambia tutto intorno a te .Anche se ne sei consapevole quando ti ci ritrovi tutto è diverso.
Non dimentichiamoci poi che tutti sono sempre più bravi e più fighi di te. Spesso chi ti sta intorno non tiene conto di come ci sente, non mostra delicatezza e rispetto verso la nuova famiglia e verso la nuova mamma che nasce. I desideri, le paure e le aspettattive devono trovare il loro percorso. Il mio e' stato di venti mesi ma e' sempre in evoluzione: sono felice di questo perché è una felicita' e un miglioramento continuo non solo per me, ma anche perla mia famiglia, perchése stai bene te, stenno bene tutti in particolare il tuo bambino e tuo marito.
In tutto questo tempo ho imparato a piccoli passi, insieme a lei e non solo, a fare la mamma con tranquillità e serenità ma a mettermi in ascolto come donna e come moglie, a far combaciare tutte e tre le figure.
Come spesso succede si dice che "fare la mamma è per stomaci forti". Ed è vero, ti cambia tutto: il corpo, come ti vedi, come ti vedono, il tuo modo di fare, di sentire e di percepire le cose, cambia la copia, cambia tutto intorno a te .Anche se ne sei consapevole quando ti ci ritrovi tutto è diverso.
Non dimentichiamoci poi che tutti sono sempre più bravi e più fighi di te. Spesso chi ti sta intorno non tiene conto di come ci sente, non mostra delicatezza e rispetto verso la nuova famiglia e verso la nuova mamma che nasce. I desideri, le paure e le aspettattive devono trovare il loro percorso. Il mio e' stato di venti mesi ma e' sempre in evoluzione: sono felice di questo perché è una felicita' e un miglioramento continuo non solo per me, ma anche perla mia famiglia, perchése stai bene te, stenno bene tutti in particolare il tuo bambino e tuo marito.
domenica 15 settembre 2013
Facciamo un po' di chiarezza
Quando un gruppo di mamme si ritrova da qualche parte, oltre che guardare cosa fanno i propri bambini, si lanciano in simpatici e goliardici argomenti: bambini, mariti, figli, suocere, casa, sesso, scuole, asili e molto altro, lascio a voi immaginare...
Ma ultimamente, nel gruppo di mamme con cui esco di solito, un solo argomento viene sempre fuori... indovinate quale? Si parla e si sparla esclusivamente dei vari inserimenti al nido. Il nido, questo luogo sconosciuto dove i bambini vengono lasciti da soli, in balia di sè stessi, affidati a chissà quali mani. Allora meglio lasciarli ai nonni, almeno siamo sicuri di metterli in buone mani. E se i nonni non possono? Beh, se noi mamme siamo a casa meglio tenerli con noi, tanto le stesse cose che fanno al nido le possono fare a casa. Questo, senza tra l'altro considerare i sensi di colpa, che, come il sale nella pasta, non mancano mai, è un classico esempio dei discorsi che si fanno tra mamme sull'argomento nido.
E voi cosa pensate dei nidi? E delle educatrici? Che cosa conoscete? Se devo proprio dirla tutta ho come l'impressione che alcune mamme sappiano veramente poco dei nidi, e quel poco anche in maniera un po' distorta.
Allora facciamo due chiacchiere: io vi parlo da mamma e da educatrice, e penso che il nido sia un servizio utilissimo, in grado di offrire molte risorse sia a noi mamme che ai nostri piccoli. Sicuramente, ora come ora, nella scelta conta molto anche il fattore economico, problema non indifferente per chi, anche come me, è al momento senza lavoro e non può permettersi di spendere circa 400€ tutti i mesi.
Ma avendone la possibilità perchè non mandare i propri figli al nido? Ecco una serie di motivi per cui io la manderei:
1- La socializzazione
Per i bambini è fondamentale stare con i loro coetanei. Condividere lo stesso ambiente con altri bambini è essenziale per la loro crescita, la loro autonomia per per l'apprendimento delle regole sociali.
2- Il gioco
Il gioco recita una parte fondamentale della crescita di ogni cucciolo di mammifero, e quindi anche i nostri bambini hanno bisogno di giocare e di appendere, attraverso il gioco, nozioni fondamentali per il loro sviluppo psicofisico. E' chiaro che i bambini possono giocare anche da soli, ma, vedi il punto 1, farlo insieme ad altri bambini è più bello, più istruttivo e si impara la condivisione, regola sociale spesso dimenticata, ma di cui il mondo ha gran bisogno.
3- L'esperienza
Attraverso la conoscenza di nuovi materiali e lo svolgimento di attività e giochi, specifici e studiati, che normalmente in casa non vengono fatti, si permette ai nostri piccoli di avere uno sviluppo intellettivo e personale migliore.
L'ambientamento
Quello che al nido è conosciuto come inserimento ha in realtà un altro nome: ambientamento. Proprio a questo serve l'inserimento. Ad abituare il bambino al nuovo ambiente e farlo acclimatare con il minor trauma possibile. Abituarlo al distacco dalla madre ed abituare la madre al distacco col figlio. Perchè il distacco non è solo un problema del piccolo, ma è il momento più temuto da ogni mamma, che alla somma delle cose non vuole staccarsi dal proprio figlio. Anche io so che non sarei contenta di distaccarmi da Viola, ma so che tale distacco servirebbe moltissimo sia a lei che a me. E poi già immagino la gioia positiva che avrei nel rivederla dopo una lunga giornata di lavoro. La scelta di mandare o meno i proprio figli al nido è un argomento complesso e le sfaccettature che portano in una direzione anzichè nell'altra, in primis la situazione economica, sono innumerevoli, ma credo invece che molti degli argomenti "anti-nido" di cui abbiamo parlato all'inizio del post siano creati, oltre che dalla mala informazione,proprio dalla paura che molte mamme hanno del fatidico distacco.
Con questo vi saluto ed attendo con trepidazione il parere della pedagogista e i vostri... Ciao a tutti!!!
Ma ultimamente, nel gruppo di mamme con cui esco di solito, un solo argomento viene sempre fuori... indovinate quale? Si parla e si sparla esclusivamente dei vari inserimenti al nido. Il nido, questo luogo sconosciuto dove i bambini vengono lasciti da soli, in balia di sè stessi, affidati a chissà quali mani. Allora meglio lasciarli ai nonni, almeno siamo sicuri di metterli in buone mani. E se i nonni non possono? Beh, se noi mamme siamo a casa meglio tenerli con noi, tanto le stesse cose che fanno al nido le possono fare a casa. Questo, senza tra l'altro considerare i sensi di colpa, che, come il sale nella pasta, non mancano mai, è un classico esempio dei discorsi che si fanno tra mamme sull'argomento nido.
E voi cosa pensate dei nidi? E delle educatrici? Che cosa conoscete? Se devo proprio dirla tutta ho come l'impressione che alcune mamme sappiano veramente poco dei nidi, e quel poco anche in maniera un po' distorta.
Allora facciamo due chiacchiere: io vi parlo da mamma e da educatrice, e penso che il nido sia un servizio utilissimo, in grado di offrire molte risorse sia a noi mamme che ai nostri piccoli. Sicuramente, ora come ora, nella scelta conta molto anche il fattore economico, problema non indifferente per chi, anche come me, è al momento senza lavoro e non può permettersi di spendere circa 400€ tutti i mesi.
Ma avendone la possibilità perchè non mandare i propri figli al nido? Ecco una serie di motivi per cui io la manderei:
1- La socializzazione
Per i bambini è fondamentale stare con i loro coetanei. Condividere lo stesso ambiente con altri bambini è essenziale per la loro crescita, la loro autonomia per per l'apprendimento delle regole sociali.
2- Il gioco
Il gioco recita una parte fondamentale della crescita di ogni cucciolo di mammifero, e quindi anche i nostri bambini hanno bisogno di giocare e di appendere, attraverso il gioco, nozioni fondamentali per il loro sviluppo psicofisico. E' chiaro che i bambini possono giocare anche da soli, ma, vedi il punto 1, farlo insieme ad altri bambini è più bello, più istruttivo e si impara la condivisione, regola sociale spesso dimenticata, ma di cui il mondo ha gran bisogno.
3- L'esperienza
Attraverso la conoscenza di nuovi materiali e lo svolgimento di attività e giochi, specifici e studiati, che normalmente in casa non vengono fatti, si permette ai nostri piccoli di avere uno sviluppo intellettivo e personale migliore.
L'ambientamento
Quello che al nido è conosciuto come inserimento ha in realtà un altro nome: ambientamento. Proprio a questo serve l'inserimento. Ad abituare il bambino al nuovo ambiente e farlo acclimatare con il minor trauma possibile. Abituarlo al distacco dalla madre ed abituare la madre al distacco col figlio. Perchè il distacco non è solo un problema del piccolo, ma è il momento più temuto da ogni mamma, che alla somma delle cose non vuole staccarsi dal proprio figlio. Anche io so che non sarei contenta di distaccarmi da Viola, ma so che tale distacco servirebbe moltissimo sia a lei che a me. E poi già immagino la gioia positiva che avrei nel rivederla dopo una lunga giornata di lavoro. La scelta di mandare o meno i proprio figli al nido è un argomento complesso e le sfaccettature che portano in una direzione anzichè nell'altra, in primis la situazione economica, sono innumerevoli, ma credo invece che molti degli argomenti "anti-nido" di cui abbiamo parlato all'inizio del post siano creati, oltre che dalla mala informazione,proprio dalla paura che molte mamme hanno del fatidico distacco.
Con questo vi saluto ed attendo con trepidazione il parere della pedagogista e i vostri... Ciao a tutti!!!
giovedì 12 settembre 2013
Un pomeriggio diverso
In questi giorni con Viola abbiamo fatto tante cose, tra cui andare in biblioteca a leggere e a scoprire nuovi libri. Insieme a noi è entrata la nostra amica Greta ed il divertimento è stato doppio. Si sono divertite tantissimo.
Ecco qualche foto:
br> Eccoci arrivate!!!
In giro per la stanza.
finalmente abbiamo trovato la cesta dei librini morbidoni...
E questo librino, tutto da toccare e da scoprire, ci è piaciuto tantissimo!!!
br> Eccoci arrivate!!!
In giro per la stanza.
finalmente abbiamo trovato la cesta dei librini morbidoni...
E questo librino, tutto da toccare e da scoprire, ci è piaciuto tantissimo!!!
giovedì 5 settembre 2013
News
Ciao mamme,
finalmente posso riscrivere sul blog, avevo tanta voglia di ricondividere con voi dubbi, certezze, idee e tutto quello che ci viene in mente. D'ora in avanti ci saranno tante news fra cui quella di confrontarci e di poter parlare con una pedagogista clinica, giovane e in gamba pronta a farsi stressare dalle nostre e mie domande.
Lei si chiama Vania Rigoni è fiorentina d.o.c ha un sito "www.labottegadellapedagogista.com e un blog http://bottegadellapedagogista.com che gestisce insieme alle sue innumerevoli attività.
Vi consiglio di andare su internet e dare una sbirciatina sono sicura che vi piacerà.
A parte questo come sono andate le vostre vacanze? A noi bene .
Viola continua a crescere con la velocità di un treno, io ogni tanto la riprenderei quando era ancora tutta una grinza e sveva gli occhini chiusi.... ma non e' possibile. E' be'bellissimo vedere i suoi cambiamenti. Comincia a gattonare e a tirarsi su e se le dai le mani lei ti porge le sue per camminare. Abbiamo già comprato le scarpine primi passi. Mi chiama mamma e quando è in difficoltà mi chiama piagnucolando. I bambini sono meravigliosi.
Vi saluto momentaneamente lasciandovi con un appuntamento imperdibile domenica 15 settembre con "BIMBI E NATURA" presso il Giardino dell'Orticoltura a Firenze dalle 10;00 alle 19;00. Vi saranno laboratori per bambini e tanti giochi. Vi aspetto.
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