lunedì 23 aprile 2012

Comincia il nostro quarto mese: appunti e spunti.

E' passato molto tempo dall'ultima volta che ho scritto un post, prometto di essere più presente. Da un giorno è finito il primo trimestre, abbiamo fatto la prima ecografia e il duo test, che fortunatamente è andato molto bene. Io e Santo Marito eravamo emozionatissimi, con il cuore in gola che ci batteva fortissimo, ascoltavamo in silenzio i commenti della dottoressa, ci guardavamo con gli occhi lucidi e con un sorriso a tutta faccia. Dopo tanta attesa abbiamo visto il nostro bambino per la prima volta, il frutto del nostro amore, la vita che era nata dentro di me. Le uniche parole che sono riuscita a dire durante la visita sono state "Questo è il battito del suo cuore!!" e "Grazie" alla fije dell'ecografia. Appena siamo usciti dall'ambulatorio avevamo le lacrime agli occhi per la gioia. Ci siamo stretti in uno di quegli abbracci che non vorresti mai sciogliere. Avremmo voluto continuare a guardare il nostro bambino per ore ed ore. A volte penso che insieme ai documenti dovrebbero dare in dotazione anche un piccolo ecografo :-)
Scherzi a parte è stata un'emozione veramente intensa, che non vedo l'ora di riprovare, anche se purtroppo dovrò aspettare fino a giugno. Ancora non abbiamo comprato niente, anche se la voglia di diventare "babyshoppinghaolic" è forte. Spesso viene voglia di comprare degli articoli da neonato per il solo gusto di averli, perchè sono splendidi. Anche un paio di calzini o un pacco di pannolini riescono a farti tenerezza. Quando diventiamo mamme sopportiamo meglio tutto perchè prima di tutto pensiamo al nostro bambino. E' lui che ci conferisce la forza per superare le nostre difficoltà, le nostre paure e i nostri timori. Il nostro corpo cambia per accogliere una nuova vita, e con esso cambiamo anche noi: insieme alla pancia cresce la consapevolezza di tante cose. Quando accarezzo la mia pancina e la osservo per vedere quanto sia cresciuta penso a quanto questo bambino è stato voluto e a quanto già sia amato nei nostri pensieri e nei nostri cuori. Penso a quanti timori e dubbi ho avuto nel desiderarlo, non solo per una questione di salute, ma anche per le difficoltà che la vita ti mette davanti. Ci chiedono tanto come mamme e donne, ma non ci sono aiuti. Quando sono andata all'inps mi hanno detto che come libera professionista avrei potuto rricevere un piccolo (ma piccolo) contributo economico dall'ottavo mese di gravidanza al terzo mese di vita del bambino. Quindi di fatto ho chiuso la P.Iva. Forse qualche contributo potrà riceverlo Santo Marito che è un autonomo. Ripenso al fatto che quando sono rimasta incinta mi hanno di fatto licenziata e la sola risposta è stata: "Va beh, lavori qui come libera professionista cosa ti aspettavi?". Non mi aspettavo niente effettivamente e non mi stupisco più di niente. Penso a quando mi hanno "assunta" e fra le tante cose oltre a non avere il diritto di ammalarmi di prendere ferie, o giorni di malattia, c'era il divieto assoluto di rimanere incinta. Ma siccome sono una persona che lotta per quello che vuole e per tutto ciò in cui crede, non solo mi sono ammalata e mi sono presa permessi e ferie, ma per completare il tutto sono pure rimasta incinta. Che dire? Dico solo che se tornassi indietro per amore del bambino che porto dentro rifarei questo ed altro. E' lui che mi dà la forza di vedere il meglio, di essere ottimista. Penso in ogni momento a quello che potrò dargli, a cominciare dall'amore immenso.

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